La Serie A riapre le danze allo Stadio Artemio Franchi di Firenze: Fiorentina e Parma si sfidano domenica 8 marzo alle 15:00 per la ventottesima giornata di campionato. I viola sono chiamati a confermare il proprio ruolo di protagonisti nella corsa europea, mentre gli emiliani puntano a interrompere il digiuno di successi esterni. I riflettori sono tutti sulla squadra di Vanoli, data in leggero vantaggio dagli scommettitori e con il talento di Gudmundsson pronto a rianimare la manovra offensiva dei toscani.
Le probabili formazioni di Fiorentina-Parma
La Fiorentina recupera Dodo dopo la squalifica ma dovrà rinunciare a Parisi, appiedato dal giudice sportivo dopo l’ammonizione rimediata contro l’Udinese. In panchina Kean, sofferente per una contusione a una tibia. Vanoli sembra orientato a confermare il modulo 4-1-4-1, affidandosi davanti a Roberto Piccoli (leggermente favorito nel ballottaggio con Kean) e con Gudmundsson, Brescianini, Mandragora e Harrison alle spalle. Fagioli agirà da schermo davanti alla difesa composta da Dodo, Pongracic, Ranieri e Gosens. De Gea tra i pali.
Dall’altra parte, mister Cuesta valuta la conferma della difesa a cinque e la coppia offensiva Strefezza-Pellegrino. Dopo l’ottimo pari casalingo col Cagliari, si profila continuità anche in porta: il ballottaggio tra Suzuki e Corvi pende al momento per il primo, ma non sono da escludere sorprese.
Il centrocampo vede Bernabè in cabina di regia, affiancato da Keita e Sorensen. I rischi squalifica gravano su Delprato, Troilo, Nicolussi Caviglia, Britschgi e Pellegrino tra i crociati, e su Fagioli e Pongracic tra i viola.
Fiorentina (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli; Harrison, Mandragora, Brescianini, Gudmundsson; Piccoli.
Panchina: Christensen, Leonardelli, Rugani, Fortini, Ndour, Kouadio, Comuzzo, Balbo, Fabbian, Fazzini, Kean. Squalificati: Parisi.
Indisponibili: Lamptey, Lezzerini, Solomon. Diffidati: Fagioli, Pongracic.
Parma (5-3-2): Suzuki; Britschgi, Delprato, Troilo, Circati, Valeri; Bernabè, Keita, Sorensen; Strefezza, Pellegrino.
Panchina: Corvi, Rinaldi, F.
Carboni, Nicolussi Caviglia, Ordonez, Cremaschi, Estevez, Ondrejka, Oristanio, Elphege.
Squalificati: Valenti. Indisponibili: Frigan, Ndiaye, Almqvist.
Diffidati: Delprato, Troilo, Nicolussi Caviglia, Britschgi, Pellegrino.
Quote del match: viola avanti per i bookmaker
Per gli allibratori la Fiorentina recita il ruolo di favorita: William Hill quota il segno 1 a 1.73, il pareggio a 3.40 e il successo esterno dei crociati a 4.60.
Simile la fotografia di Bet365: il successo dei gigliati è bancato a 1.70, la X a 3.60, mentre un’eventuale impresa del Parma tocca quota 5.25. Segno tangibile di come i viola, davanti al proprio pubblico e con la voglia di riscatto, partano leggermente avanti nel pronostico.
Le statistiche dei protagonisti: Gudmundsson e Piccoli per la Viola, Bernabè e Pellegrino per gli ospiti
Albert Gudmundsson resta uno dei fari della manovra offensiva viola.
L’islandese, arrivato a quota 23 presenze stagionali in Serie A (19 da titolare), ha già messo a segno 4 reti e servito 3 assist, mostrando precisione anche dal dischetto (3 su 3). I suoi 15 dribbling riusciti su 29 tentati ne fanno uno specialista nell’uno contro uno, a conferma di una vivacità che spesso spacca le difese avversarie. Non manca qualche zona d’ombra: 28 falli commessi e appena 42 duelli vinti su 124, segno di una fisicità da perfezionare.
Punta centrale designata, Roberto Piccoli si candida per una maglia dal primo minuto. Nei suoi 1089 minuti ha segnato 2 gol in 23 presenze (di cui 10 da titolare), dimostrandosi spesso generoso anche nel lavoro sporco: ben 78 duelli vinti su 176 e 29 falli subiti che testimoniano la sua capacità di tenere palla e difendere il reparto avanzato.
Manca ancora un pizzico di opportunismo sotto porta—28 tiri totali, solo 2 centri finora—ma il potenziale c’è.
La cabina di regia del Parma ha un padrone: Adrián Bernabè. Il 24enne spagnolo non è solo metronomo (1093 passaggi totali e 49 chiavi), ma anche arma tattica con 3 gol e un assist in 27 presenze stagionali (26 da titolare). Giocatore pulito e dinamico—appena 13 falli commessi, mai ammonito—che impreziosisce la manovra crociata con 15 dribbling riusciti su 36 e ben 48 falli subiti, segno di un’abile lettura delle situazioni di gioco.Riflettori puntati anche su Mateo Pellegrino. L’attaccante argentino ha saputo ritagliarsi spazi importanti nell’attacco emiliano, con 7 reti all’attivo in 27 partite. Ha una dote particolare nel procurarsi falli (49 subiti) e nel duellare con i difensori rivali (171 duelli vinti su 410), e ha già realizzato il suo primo gol su rigore in stagione.



















