Luci accese all’Olimpico di Roma dove, lunedì 9 marzo alle ore 20:45, la Lazio ospiterà il Sassuolo per la ventottesima giornata della Serie A 2025/26. Il fischio d’inizio segnerà un importante crocevia per i biancocelesti di Sarri, che inseguono punti preziosi per la zona Europa, opposti ai neroverdi allenati da Grosso, in cerca di punti salvezza. In campo anche i duelli individuali che promettono scintille, con la fantasia di Zaccagni da una parte e il carisma di Berardi dall’altra.
Le probabili formazioni di Lazio-Sassuolo
Sarri deve fare i conti con diversi dubbi: Basic resta in forse e probabilmente il tecnico darà continuità all’undici visto in Coppa Italia contro l’Atalanta.
Secondo le ultime indicazioni (Modulo: 4-3-3), la Lazio dovrebbe scendere in campo con Provedel tra i pali, Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares in difesa; in mezzo spazio a Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor, mentre in avanti Zaccagni e Maldini agiranno ai lati di Isaksen. Sugli esterni restano ballottaggi aperti: Isaksen è al momento favorito su Cancellieri (60-40%), così come Tavares su Pellegrini.
Sul fronte Sassuolo, Grosso recupera Walukiewiz dopo la squalifica, pronto a unirsi alla difesa con Muharemovic, Idzes e Garcia (quest’ultimo in leggero vantaggio su Doig). In mediana giocano Thorstvedt, Matic e Konè, con l’attacco che vede Berardi e Laurienté larghi, supporto per Nzola che sostituisce lo squalificato Pinamonti.
Boloca rimane in dubbio; ai box Candè e Pieragnolo per infortunio fino a fine stagione. Panchine ricche di alternative su entrambi i fronti, tra cui Pedro e Dia per i laziali, Volpato e Moro per i sassolesi.
Quote di Lazio-Sassuolo: favoriti i padroni di casa
I favori degli operatori puntano decisamente su Immobile e compagni. William Hill quota il successo casalingo della Lazio a 2.15, mentre il pareggio viaggia a quota 3.10 e un blitz neroverde è offerto a 3.40.
Simile la valutazione di Bet365, con quota 2.15 per il segno 1, 3.25 per la X e 3.50 per la vittoria in trasferta dei ragazzi di Grosso. Numeri che segnalano come i biancocelesti restino i principali indiziati per portare a casa l’intera posta in palio, pur senza il distacco abissale di altre sfide.
Zaccagni e Isaksen le frecce di Sarri, Berardi e Laurienté i funamboli di Grosso
Mattia Zaccagni resta uno degli uomini chiave della Lazio targata Sarri.
Scattante sulle fasce e incisivo nell’uno contro uno, il numero 10 biancoceleste ha collezionato 21 presenze da titolare per un totale di 1786 minuti in campo, segnando 3 reti e portando a casa la bellezza di 73 falli subiti: un segnale evidente della sua capacità di attrarre le attenzioni (anche dure) delle difese avversarie. Ha effettuato 22 tiri totali (10 nello specchio) e partecipato direttamente alla manovra con 628 passaggi e 26 chiavi, segno di una costante presenza nella rifinitura. Il dato delle 55 iniziative in dribbling (21 riuscite) lo conferma arma tecnica fondamentale.
Dalla parte opposta Gustav Isaksen offre dinamismo e qualche acuto: 21 apparizioni, spesso da subentrato, gli sono bastate per mettere a segno 3 reti e 1 assist.
Ha mostrato intraprendenza palla al piede (52 dribbling, 18 riusciti) oltre a 23 tiri totali, accompagnati da 41 falli subiti nei suoi 1151 minuti giocati. Nei duelli si segnala con 80 vinti su 167 complessivi, chiamato anche in questa occasione a mettere in difficoltà la retroguardia del Sassuolo con la sua corsa.
Tra le fila neroverdi, Armand Laurienté si conferma il motore creativo del Sassuolo: per lui 27 presenze (23 dal primo minuto), 4 reti, 7 assist e ben 33 tiri di cui 17 in porta in appena 1748 minuti. Oltre ai numeri in zona gol, impressiona il dato dei 37 passaggi-chiave, che ne evidenziano il ruolo centrale nell’innesco degli attaccanti. Laurienté tenta spesso la giocata: 55 dribbling, 17 completati, e 471 passaggi totali nella manovra offensiva.
Lo storico capitano Domenico Berardi anche in questa stagione conferma di essere il faro offensivo della squadra emiliana. Sette gol e tre assist in appena 17 apparizioni, con 15 conclusioni in porta e 437 passaggi completati. Ancora una volta letale dal dischetto (2 su 3 i rigori realizzati), Berardi rimane costante minaccia per ogni difesa grazie anche ai 25 passaggi-chiave e ai tanti duelli affrontati (67 vinti su 141)



















