Sabato 7 marzo, alle ore 17:00, lo Stade de la Beaujoire di Nantes si appresta a essere teatro di una sfida che profuma di tradizione: il Nantes accoglie l’Angers nel quadro della 25ª giornata della Ligue 1 2025/26. I padroni di casa vanno alla ricerca di punti pesanti davanti al pubblico amico, mentre gli ospiti puntano a strappare un risultato utile su un campo storicamente ostico. La posta in gioco è alta su entrambe le sponde della Loira: la corsa salvezza e una classifica che si fa incandescente rendono la gara un appuntamento da non perdere per i tifosi di gialloverdi e bianconeri.
Le probabili formazioni: duello a specchio in mediana
Sia Nantes che Angers scendono in campo con il 3-5-2, sistema in grado di garantire densità nella zona nevralgica del campo e allo stesso tempo offrire ampiezza sugli esterni. Per i gialloverdi allenati da Kombouaré, tra i pali c’è Anthony Lopes; la difesa sarà affidata ad Awaziem, Musrati e Cozza. Sulla fascia spazio a Centonze e Machado, mentre la diga di centrocampo sarà composta da Lepenant, Kaba e Leroux. In attacco, attenzione alla coppia Ganago-El Arabi: esperienza e fisicità al servizio del reparto avanzato.
Stesso assetto per l’Angers: Oumar Pona in porta, retroguardia formata da Arcus, Camara e Lefort. A presidiare le fasce ci saranno Rao-Lisoa e Hanin, in mezzo Belkhdim, Belkebla e Mouton pronti a battagliare su ogni pallone.
In avanti, tocca al giovane Prosper Peter e a Goduine Koyalipou provare a scardinare la difesa avversaria.
Quote: i bookmaker vedono favoriti i padroni di casa
Sul fronte delle lavagne, il Nantes gode dei favori dei pronostici secondo le principali case di scommesse. William Hill quota la vittoria interna a 2.15, il pareggio a 3.00 e il successo dell’Angers a 3.40. Su Bet365, la quota per la vittoria dei gialloverdi sale a 2.20, con il pareggio a 3.10 e il colpo esterno dei bianconeri a 3.60.
Il fattore campo e una maggiore esperienza davanti al proprio pubblico spingono le quote dalla parte del Nantes, ma le insidie, come sempre in questo campionato, non mancano mai.
I numeri dei protagonisti: El-Arabi dagli undici metri, Ganago pronto a colpire
Scorrendo le statistiche individuali, spiccano diversi nomi che promettono scintille.
In casa Nantes riflettori su Youssef El-Arabi: il veterano franco-marocchino, all’età di 38 anni, rimane una pedina importante nello scacchiere offensivo. Finora ha collezionato 22 presenze (11 da titolare) e ha trovato la via del gol per 3 volte, spesso sfruttando la propria esperienza anche sul dischetto: due rigori procurati, anche se uno fallito, sono indice della sua pericolosità nell’area avversaria. Non di rado si è sacrificato anche in fase difensiva, con 12 tackle messi a referto e 63 duelli vinti su 149. Nonostante la carta d’identità, El-Arabi rimane un riferimento costante per la manovra dei gialloverdi, capace di favorire il gioco di sponda e attrarre su di sé le difese rivali.
Al suo fianco Ignatius Ganago, uno degli attaccanti più dinamici a disposizione della squadra.
In quattro apparizioni stagionali, Ganago ha già timbrato il cartellino e si è fatto notare per un’ottima propensione al duello: 10 duelli vinti su 19, una media incoraggiante, e una percentuale realizzativa alta, con un gol e un rigore trasformato nonostante i pochi minuti complessivi (177). Abilità nel dribbling e fiuto della porta rendono il camerunese un’arma tattica importante, sia dal primo minuto sia a gara in corso.
Sul fronte Angers, la giovane coppia offensiva presenta Goduine Koyalipou in cerca del primo gol in Ligue 1 stagionale, dopo cinque presenze da protagonista e otto conclusioni tentate. Koyalipou si è distinto per capacità di dribbling (quattro riusciti su dieci) e per spirito di sacrificio, andando a duello ben 48 volte, segno di buona partecipazione al gioco corale nonostante manchino ancora le gioie personali sotto porta.
Al suo fianco, il 18enne Prosper Peter rappresenta una delle storie più interessanti di questa Angers: già 22 presenze (10 da titolare), 943 minuti, tre gol all’attivo e dieci passaggi chiave che testimoniano come la sua presenza sia già fondamentale nei meccanismi offensivi. Peter ama il contatto (154 duelli totali, 60 vinti), ma non disdegna nemmeno sacrificio e recupero palla, qualità che lo rendono prezioso in fase di non possesso e tra i profili più seguiti dagli osservatori di tutta Europa.

















