Al fischio d’inizio del 27° turno di Serie A tra Torino e Lazio, in programma domenica 1 marzo alle 18:00 allo Stadio Olimpico di Torino, lo scenario è quello di una sfida dalle mille sfaccettature. I granata di D'Aversa, chiamati a rialzarsi dopo giornate altalenanti e con la rosa segnata da squalifiche e acciacchi, incrociano sul proprio prato i biancocelesti di Sarri, attesi a un test di maturità dopo il recupero di alcuni uomini chiave. Entrambe le squadre, con ambizioni europee in gioco, sanno che la posta in palio puntella le rispettive ambizioni stagionali: un classico incrocio da Serie A tutto da vivere sotto la Mole.
Le probabili formazioni di Torino-Lazio
Torino non potrà contare su Ilkhan, squalificato a seguito del rosso incassato nell’ultima uscita a Marassi, e dovrà ancora fare a meno di Adams per infortunio. D’Aversa dovrebbe schierare la truppa granata con il 3-5-2, puntando su Paleari in porta e la linea arretrata composta da Coco, Marianucci (in ballottaggio con Maripan), e Ismajli. Esterni affidati alla corsa di Pedersen e Obrador, con il folto centrocampo formato da Vlasic, Prati, Casadei. Davanti, Giovanni Simeone farà coppia con Kulenovic, anche lui non certo del posto: scalpita Zapata dalla panchina (ballottaggio aperto 60-40%).
Lazio riproporrà il collaudato 4-3-3 sarriano, pur dovendo fronteggiare gli acciacchi di Gila e Basic, ancora fermi ai box e dati in forse almeno fino alla sfida di Coppa Italia.
Sulla destra difensiva, Marusic partirà dal primo minuto, mentre a sinistra il ballottaggio tra Tavares e Pellegrini pende decisamente a favore del primo (70-30%). Al centro, Romagnoli guida la linea con Provstgaard accanto. In mediana possibile chance dal 1’ per Belahyane (favorito su Dele-Bashiru), affiancato da Cataldi e Taylor. In attacco occhi su Isaksen, Maldini e Zaccagni, per un tridente che promette rapidità e qualità. Dalla panchina, pronti i recuperati Dia, Noslin e Ratkov.
Quote: lazio leggermente avanti ma regna l’equilibrio
I bookmaker fotografano un equilibrio sottile tra le due squadre, con la Lazio che parte da leggera favorita.
William Hill quota infatti la vittoria esterna dei biancocelesti a 2.62, mentre il successo interno del Torino si gioca a 2.80 e il pareggio a 2.88. Su Bet365 le cifre si confermano analoghe: 2.70 la quota per i ragazzi di Sarri, 2.88 quella per i padroni di casa granata, con il segno "X" che sale a 3.00. Un match dunque dall’esito incerto, in bilico tra la fame di punti dei granata e la rincorsa europea degli aquilotti.
Le statistiche dei protagonisti: Vlasic, Simeone, Zaccagni e Isaksen
Nikola Vlasic si conferma l’anima tattica e tecnica del Torino: 6 reti in 25 presenze e un’invidiabile attitudine a legare la manovra, grazie anche a 711 passaggi stagionali e 34 chiavi – con 3 assist e una sorprendente freddezza dal dischetto (3 penalty trasformati).
La sua pericolosità non è fatta solo di gol, ma pure di coperture e lotta in mezzo al campo: oltre 200 duelli affrontati (109 vinti) e un’aggressività nei dribbling (20 riusciti su 40 tentati) che gli permette di essere sempre nel vivo del gioco.
Giovanni Simeone ha avuto un rendimento discontinuo, ma resta il riferimento offensivo per D’Aversa: 5 reti in 20 presenze, 33 conclusioni e una costante presenza nella battaglia fisica come testimoniato dai 186 duelli di cui ne ha portati a casa 71, mostrando capacità di sacrificio e predisposizione al gioco sporco, fondamentale per aprire varchi ai compagni.
In casa Lazio, Mattia Zaccagni è più che mai il faro offensivo biancoceleste: i suoi numeri raccontano di 3 reti in 20 partite (tutte da titolare) e un totale di 70 falli subiti, a testimoniare quanto venga puntualmente marcato a uomo dagli avversari.
Ha firmato 25 passaggi chiave e si è messo in luce per la vivacità nei dribbling (21 riusciti su 54). L’imprevedibilità è il suo marchio di fabbrica, e il dato sulle ammonizioni (già 6 gialli e 1 rosso in stagione) parla di un giocatore costantemente nel vivo – e nel centro – delle tensioni di gara.
Gustav Isaksen, infine, è la possibile mina vagante nello scacchiere di Sarri: 3 gol e 1 assist in 20 presenze, sempre pronto a colpire tagliando alle spalle delle difese avversarie. Con 13 tiri nello specchio su 23 tentativi, la sua precisione sotto porta è un’arma da non sottovalutare, mentre ha già vinto 78 duelli e regalato ai compagni 13 passaggi chiave.



















