Serata drammatica per il Tottenham nella partita di Champions League contro l’Atletico Madrid. Il portiere Antonin Kinsky, al suo esordio assoluto nella competizione, ha subito tre gol in appena diciassette minuti. L’allenatore Igor Tudor ha quindi deciso di sostituirlo con Guglielmo Vicario.
Kinsky, l’esordio da incubo in Champions
Il protagonista involontario della serata è stato Antonin Kinsky, portiere ceco classe 2003. Schierato da Tudor per scelta tecnica al posto di Vicario, Kinsky, mai titolare in Premier League, ha visto il suo esordio in Champions trasformarsi in un incubo.
Due errori gravi hanno portato l’Atletico Madrid sul doppio vantaggio, e dopo soli diciassette minuti Tudor ha richiamato in campo Vicario. Kinsky è uscito tra le lacrime, applaudito dal pubblico madrileno.
Tudor cambia dopo 17 minuti
Il tecnico Igor Tudor aveva motivato la scelta iniziale con la frase “È meglio per la squadra”. Tuttavia, gli errori del giovane portiere, tra cui scivolate e rinvii sbagliati, hanno compromesso la partita fin dall’inizio. Il cambio è stato immediato e drastico: Vicario, storico titolare, è rientrato tra i pali dopo soli diciassette minuti.
Gli errori decisivi e le reazioni
Kinsky ha commesso due errori decisivi: una scivolata su un rinvio ha favorito il gol di Marcos Llorente, e un altro liscio ha permesso a Julian Álvarez di segnare in porta vuota.
Dopo il suo ingresso, l’Atletico ha segnato un quarto gol con Robin Le Normand, rendendo la serata ancora più amara per il Tottenham.
La decisione di Tudor è stata difesa dallo stesso allenatore, che ha affermato di aver agito per “preservare l’uomo e la squadra”, sottolineando che in quindici anni di carriera non aveva mai effettuato una sostituzione simile. Il gesto ha suscitato reazioni contrastanti: da un lato, la squadra ha mostrato solidarietà verso il giovane portiere, dall’altro l’ex portiere Peter Schmeichel ha avvertito che una scelta del genere potrebbe avere conseguenze durature sulla carriera di Kinsky.
Si segnala che si tratta della sostituzione di portiere più precoce nella storia della Champions League per motivi non legati a infortunio, avvenuta dopo soli diciassette minuti.