La Fifa ha ufficialmente avviato un procedimento disciplinare contro la Federcalcio spagnola (Rfef). La decisione giunge a seguito dei gravi cori razzisti che hanno macchiato l’amichevole tra Spagna ed Egitto, un incontro disputato allo stadio RCDE di Cornellà, casa dell’Espanyol Barcellona. Durante la partita, che vedeva in campo due nazionali già qualificate per i prossimi Mondiali 2026, alcuni tifosi spagnoli hanno intonato cori islamofobi, tra cui la frase discriminatoria “Chi non salta è musulmano”, portando all’interruzione temporanea del match da parte dell’arbitro.
L’episodio ha generato un’immediata e diffusa indignazione. La polizia catalana ha prontamente avviato un’indagine già il giorno successivo alla gara. Parallelamente, la Fifa è intervenuta, in linea con il proprio regolamento che prevede severe sanzioni, quali multe pecuniarie e l’imposizione di partite a porte chiuse o con accesso limitato, specialmente in presenza di episodi di discriminazione non isolati. Il ministro della Giustizia spagnolo, Félix Bolanos, ha pubblicamente definito l’accaduto “una vergogna per la società”, mentre l’assessore catalano allo Sport, Berni Alvarez, ha esplicitamente puntato il dito contro le tifoserie di estrema destra, ritenute responsabili di tali manifestazioni.
Le misure adottate durante e dopo la partita
Già nel corso dell’intervallo dell’incontro, sugli schermi giganti dello stadio è stato proiettato un messaggio chiaro, volto a ricordare a tutti i presenti il divieto assoluto di atti violenti, xenofobi, omofobi o razzisti, in conformità con la legislazione vigente per la prevenzione della violenza nello sport. L’arbitro ha meticolosamente registrato gli incidenti nel referto ufficiale della partita, fornendo una documentazione fondamentale. A ciò si è aggiunta la formale protesta presentata dalla federazione egiziana, che ha ulteriormente evidenziato la gravità degli eventi. L’intero caso è stato quindi deferito al Comitato Disciplinare della Fifa, che ora avrà il compito di valutare attentamente le responsabilità e di determinare le appropriate sanzioni da applicare.
Le possibili conseguenze per la Federcalcio spagnola
La Federcalcio spagnola (Rfef) si prepara a presentare un dossier estremamente dettagliato sugli eventi, che includerà tutte le comunicazioni diffuse tramite megafonia e videomarcatori durante la partita, oltre ai messaggi veicolati dopo l’incontro. Il procedimento disciplinare avviato dalla Fifa potrebbe culminare in sanzioni significative, in piena coerenza con le recenti politiche di tolleranza zero adottate dall’organismo mondiale del calcio contro ogni forma di discriminazione negli stadi. L’attenzione mediatica e istituzionale rimane elevata, anche in virtù delle dichiarazioni pubbliche rilasciate da figure di spicco, come Lamine Yamal, le cui parole hanno contribuito a portare il caso all’attenzione internazionale e a sollecitarne un’indagine approfondita.