Gian Piero Gasperini ha individuato nella persistente emergenza infortuni la causa principale del recente calo di prestazioni della Roma. Il tecnico ha rilasciato queste dichiarazioni in conferenza stampa, alla vigilia dell'incontro con il Pisa, sottolineando come l'intera stagione sia stata caratterizzata da numerosi e prolungati stop, a cui si sono aggiunti acciacchi più recenti, come quello che ha interessato Mancini.

"È stata un'annata difficile sotto questo aspetto," ha affermato Gasperini, fornendo un bilancio chiaro della situazione fisica della squadra.

"Ne abbiamo avuti diversi e anche molto lunghi, poi si sono aggiunti degli acciacchi come quello di Mancini oggi. Abbiamo avuto un calo dovuto a questa continua emergenza: prima in attacco, poi anche in difesa." Queste parole evidenziano le profonde ripercussioni che l'infermeria piena ha avuto sul rendimento complessivo del team.

La reazione della squadra e il focus sul presente

Nonostante le notevoli difficoltà, il tecnico ha voluto infondere fiducia nel gruppo. "A parte domenica con l'Inter, questa è una squadra che reagisce, lo farà anche in queste sette partite," ha dichiarato, spostando l'attenzione sul momento attuale. "In questo momento non pensiamo al futuro, ma al presente. È chiaro che il secondo tempo di Milano non deve succedere, c'è stato un crollo di umore e questo non deve mai capitare, ma questa squadra ha la coscienza a posto.

Sono ragazzi seri, attaccati, motivati e cercheranno di fare il massimo da qui alle prossime sette partite." Gasperini ha poi concluso con un monito per la prossima sfida: "Contro il Pisa dobbiamo approcciare con grande umiltà, se vinciamo domani ci avviciniamo a qualcuno, poi dipende dai risultati."

L'impatto degli infortuni sulla stagione della Roma

L'emergenza infortuni non rappresenta una novità per la Roma guidata da Gasperini, ma è stata una costante che ha caratterizzato l'intera stagione. Già nel mese di febbraio, la squadra aveva registrato un numero impressionante di oltre cento partite saltate a causa di problemi fisici, con il reparto offensivo particolarmente penalizzato. Questo ha comportato significative difficoltà nella gestione del turnover e delle risorse disponibili, con assenze frequenti di elementi cruciali come Dovbyk, Dybala, Ferguson, Koné, El Shaarawy, Hermoso e Vaz.

Un'analisi più dettagliata, risalente a marzo, aveva rivelato che su un totale di 129 assenze, ben 81 riguardavano specificamente gli attaccanti, confermando il peso maggiore dell'emergenza sul settore offensivo. Tra i casi più significativi, Ferguson aveva dovuto concludere anticipatamente la stagione a causa di un'operazione alla caviglia. Numerosi altri giocatori hanno accumulato un elevato numero di assenze, distribuite tra le competizioni di campionato, Coppa Italia ed Europa League, compromettendo la continuità e la stabilità della rosa.