Mattia Grassani ha escluso il commissariamento della Federcalcio (Figc), definendo le richieste "reazioni emozionali". Tecnicamente, solo l'AIA potrebbe essere commissariata. Con un presidente dimissionario e in attesa di elezioni, "non sussistono i presupposti" per tale azione, specialmente dalla politica, che deve rispettare l'autonomia sportiva. Le sue dichiarazioni seguono l'apertura di un'inchiesta penale sul designatore arbitrale Gianluca Rocchi. Grassani ha chiarito che un eventuale commissariamento spetterebbe al CONI, ma lo ha giudicato "abbastanza improbabile".

Ha evidenziato la rapidità della giustizia sportiva: il procuratore federale Chiné ha già richiesto gli atti e avvierà l'istruttoria con "estrema serenità", basandosi su "fatti di una certa gravità".

Le indagini e il ruolo della giustizia sportiva

La procura sportiva, più celere di quella ordinaria, condurrà indagini autonome con audizioni. Rocchi e Gervasoni, in ambito sportivo, "non si possono avvalere della facoltà di non rispondere", ma sono tenuti a rispondere a Chiné. Grassani si aspetta "a breve attività molto incisive" per valutare le ipotesi, sottolineando che i fatti rappresentano "elementi di criticità e di profonda debolezza di un sistema arbitrale". La difesa di Rocchi ha definito l'inchiesta "anomala" per la presunta mancanza di altri soggetti nell'ipotesi di concorso di frode sportiva.

Grassani ha precisato che, sebbene gli unici indagati siano Rocchi e Gervasoni, "l’ipotesi ricostruisce un quadro in cui anche altri soggetti potrebbero aver dato un contributo alla realizzazione dell’illecito", ipotesi ritenuta "ammissibile".

Club di Serie A estranei all'indagine e contesto arbitrale

Riguardo agli impatti sulle società di Serie A, Grassani ha escluso categoricamente qualsiasi coinvolgimento. L'indagine penale riguarda solo due tesserati AIA; "non ci sono società sportive di Serie A, non ci sono dirigenti, non ci sono calciatori e allenatori" tra gli indagati. Club come l'Inter, o altri potenzialmente avvantaggiati, sono considerati "assolutamente estranei". L'avvocato ha concluso che è "assolutamente prematuro" parlare di un loro coinvolgimento o responsabilità.

Il sistema arbitrale è sotto pressione per tensioni, polemiche sul VAR e la squalifica del presidente dell'AIA. Giustizia ordinaria e sportiva procedono parallelamente; l'ipotesi di concorso con persone non identificate potrebbe estendere l'inchiesta. Grassani ha ricordato che casi precedenti, come Udinese–Parma, dimostrano come nuovi elementi possano portare a riaperture di indagini.