La sosta delle nazionali, secondo indiscrezioni vicine alla Juventus, doveva e poteva essere l'occasione ideale per assistere alla firma del prolungamento del contratto fra la società bianconera e la sua guida tecnica Luciano Spalletti. Un lasso di tempo apparentemente non sfruttato dalle parti, almeno fino a oggi, secondo il giornalista Paolo Ziliani per un motivo ben preciso, un disegno alternativo che starebbe progettando l'amministratore delegato Damien Comolli. "La sosta che doveva portare al rinnovo del contratto di Spalletti se n'è andata senza annunci" scrive il giornalista su X, che poi aggiunge: "E se Comolli stesse aspettando Deschamps?
Magari la Juventus ha messo la sorpresa del rinnovo del tecnico nell'uovo di Pasqua"
Ziliani e l'incertezza fra la Juventus e Spalletti
Secondo Ziliani, l’interruzione del campionato avrebbe dovuto consentire all’amministratore delegato Damien Comolli e al tecnico di Certaldo di incontrarsi per discutere il rinnovo contrattuale.
Il giornalista ha ricordato che l’accordo prevedeva una scadenza fissata al 30 giugno, senza alcuna opzione di prolungamento automatico, nemmeno in caso di raggiungimento di obiettivi sportivi rilevanti come il quarto posto. L’unica clausola prevista, secondo Ziliani, avrebbe concesso alla società la facoltà unilaterale di decidere liberamente se proseguire o meno il rapporto, indipendentemente dai risultati ottenuti sul campo.
A giudizio del giornalista, si tratterebbe di un’intesa particolarmente rigida nei confronti di un tecnico con l’esperienza e il curriculum di Spalletti, che tuttavia avrebbe accettato le condizioni proposte dalla dirigenza bianconera. Ziliani ha quindi osservato che, con la conclusione della sosta per le nazionali e l’avvicinarsi della fase decisiva del campionato, non sarebbe ancora arrivato alcun annuncio ufficiale relativo alla prosecuzione del rapporto tra il club e l’allenatore, lasciando la situazione in una fase di incertezza.
Deschamps, un'avventura agli sgoccioli con la Francia
Le parole di Ziliani su Deschamps nascono da una situazione contrattuale piuttosto delineata del francese: il CT dei "Galletti" vedrà la sua avventura finire con la nazionale transalpina nella prossima estate. Un addio praticamente scritto, dopo 14 anni passati insieme, e che porterà su piazza un allenatore molto caro alla Juventus per il suo passato da calciatore.