La Lazio ha conquistato un posto nella finale di Coppa Italia 2026, superando l’Atalanta ai calci di rigore in una sfida al cardiopalma, ricca di colpi di scena ed emozioni intense. Dopo il pareggio per 2-2 nella gara d’andata disputata allo Stadio Olimpico, il confronto di ritorno al Gewiss Stadium si è concluso sull’1-1 al termine dei novanta minuti regolamentari, con le reti che hanno infiammato il finale di partita: Romagnoli per i biancocelesti e Pasalic per i nerazzurri, siglate tra l’84’ e l’86’. Nemmeno i tempi supplementari sono bastati a spezzare l’equilibrio, portando le due formazioni alla lotteria dei rigori.

Il vero eroe della serata è stato senza dubbio Edoardo Motta, il portiere della Lazio, protagonista assoluto con ben quattro rigori parati consecutivamente. Dopo il vantaggio iniziale dell’Atalanta con Raspadori dal dischetto, l’estremo difensore biancoceleste si è rivelato insuperabile, neutralizzando nell’ordine i tentativi di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. La sua prestazione è stata determinante per il trionfo della squadra capitolina. Per la Lazio, i tiri dal dischetto decisivi sono stati quelli trasformati da Isaksen e Taylor, mentre Tavares ha visto il suo tiro parato da Carnesecchi e Cataldi ha colpito il palo.

La cronaca di una semifinale avvincente

La partita ha offerto ritmi alterni e momenti di grande intensità.

Nel corso del primo tempo, l’Atalanta ha cercato di imporre il proprio gioco, ma ha trovato una difesa laziale ben organizzata e un Gila particolarmente attento, capace di sventare diverse incursioni della “Dea”. La ripresa si è aperta con una fase più confusa, caratterizzata da numerosi errori e alcuni cambi forzati. Il vantaggio della Lazio è arrivato con Romagnoli, che ha sfruttato al meglio un calcio d’angolo battuto da Zaccagni. La reazione dell’Atalanta non si è fatta attendere: dopo appena un minuto, Pasalic ha ristabilito la parità con un preciso sinistro, leggermente deviato, che ha battuto Motta. Nei minuti finali dei tempi regolamentari e durante i supplementari, le occasioni da gol sono state più sporadiche, ma Motta si è distinto ancora una volta, negando la rete a Scamacca in pieno recupero.

Un episodio chiave nei tempi supplementari ha visto l’annullamento di una rete di Raspadori da parte del VAR per posizione di fuorigioco, mantenendo il punteggio sull’1-1. Mentre, nel primo tempo, vi erano state diverse proteste perché era stato annullato un gol ad Ederson. In un'azione concitata Gila ha rinviato goffamente il pallone per poi toccarla con la mano. La palla è finita nella disponibilità di Motta che l'ha agguantata ma Krstovic, toccando il pallone, lo ha tolto dalle mani del portiere. La palla è finita tra i piedi di Ederson che ha centrato il bersaglio grosso. Dopo un richiamo del Var, l'arbitro ha valutato ininfluente il tocco di Gila, mentre ha punito quello di Krstovic, annullando il gol della Dea.

La Lazio vola in finale contro l’Inter

Con questo successo, la Lazio si prepara a disputare la sua undicesima finale di Coppa Italia. L’appuntamento è fissato contro l’Inter, in una sfida che si preannuncia avvincente e che si giocherà allo Stadio Olimpico di Roma. I biancocelesti puntano a conquistare l’ottavo trofeo nella competizione, a sette anni di distanza dall’ultima vittoria. Questa importante affermazione contro l’Atalanta garantisce inoltre alla Lazio la qualificazione alla prossima Supercoppa Italiana.

La performance di Edoardo Motta rimarrà impressa nella storia della società capitolina. Il portiere si è dimostrato un elemento fondamentale nei momenti cruciali, trascinando la squadra verso un obiettivo prestigioso e confermando la solidità del collettivo guidato da Maurizio Sarri. La sua serata da protagonista assoluto ha cementato il percorso della Lazio verso un’altra potenziale gloria.