Sabato 4 aprile lo Stadio Olimpico di Roma ospiterà la sfida tra Lazio e Parma, valida per la 31ª giornata della Serie A 2025/26. La partita, con fischio d’inizio alle 20:45, vedrà i biancocelesti, guidati da Maurizio Sarri, affrontare i crociati allenati da Cuesta. Una gara con obiettivi diversi ma con punti pesanti in palio per entrambe le squadre, tra la rincorsa a un posto in Europa e la lotta per la salvezza.

Le probabili formazioni: Motta confermato, Crociati a cinque dietro

La Lazio si presenterà con il consueto 4-3-3 di Sarri, nonostante alcune assenze significative come Provedel, Zaccagni e Gila.

Tra i pali è confermato Motta, giovane portiere che ha mostrato sicurezza nelle ultime uscite. La difesa sarà composta da Marusic, Provstgaard, Romagnoli e Tavares. A centrocampo, Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor garantiranno sostanza e qualità, mentre il tridente offensivo vedrà Isaksen, Maldini e Noslin, con quest’ultimo in leggero vantaggio su Pedro per una maglia da titolare.

La panchina biancoceleste offre alternative interessanti: Cataldi torna a disposizione ma partirà probabilmente dalla panchina, mentre Basic e Gila restano ai box. Nessun giocatore squalificato, con Cancellieri unico diffidato a rischio.

Sul fronte Parma, out per squalifica Troilo, ma rientra Delprato in difesa. Sarà schierato in una retroguardia a cinque insieme a Britschgi, Circati, Valenti e Valeri, con Suzuki a protezione della porta.

Il centrocampo sarà a tre con Ondrejka, Keita e Sorensen, mentre in avanti spazio a Strefezza e Pellegrino. Tra i diffidati pericolosi per i crociati figurano Nicolussi Caviglia, Britschgi e Pellegrino. Si segnala la disponibilità di diversi cambi potenzialmente decisivi.

Quote: biancocelesti largamente favoriti

I bookmaker indicano la Lazio come nettamente favorita rispetto ai rivali gialloblù. William Hill quota la vittoria interna a 1.80, il pareggio a 3.25 e il successo ospite a 4.60. Su Bet365, il segno 1 per la squadra di Sarri è leggermente più basso a 1.75, mentre il pari viene offerto a 3.50 e il colpaccio del Parma tocca quota 5.25. Una forbice chiara, che riflette il valore superiore della rosa biancoceleste e il fattore campo dell’Olimpico.

Focus statistiche: l’affidabilità di Motta, l’esperienza di Romagnoli e la fantasia di Strefezza

In casa Lazio i riflettori sono puntati su Edoardo Motta: chiamato a sostituire Provedel, il giovane portiere ha disputato 270 minuti in tre apparizioni, mostrando una media voto eccezionale di 7.47. Ha concesso appena un gol, effettuato nove parate e neutralizzato un rigore, oltre a una presenza costante nella costruzione del gioco con 96 passaggi effettuati e uno chiave. Motta sembra aver conquistato la fiducia dello spogliatoio nelle sue prime uscite.

In difesa, Alessio Romagnoli si conferma un perno insostituibile: 25 presenze (24 da titolare) per un totale di 2068 minuti. Impressionante la precisione nei passaggi (92%) sui 1551 totali, accompagnati da 22 tackle, 26 intercetti e 15 blocchi.

Un vero leader silenzioso nella retroguardia capitolina, attento anche nella gestione dei cartellini (6 gialli, mai espulso).

A centrocampo, buona la stagione di Kenneth Taylor: 11 presenze tutte da titolare e già tre reti realizzate, a cui si aggiungono 466 passaggi (88% di accuratezza), 18 tackle e 9 intercetti. Dinamismo, inserimenti e un bagaglio tecnico che Sarri sta sfruttando al meglio.

Passando al Parma, l’uomo di maggior talento è sicuramente Gabriel Strefezza: nuovo arrivo dai trascorsi al Como, l’attaccante brasiliano si è già fatto notare per incisività e quantità. Nella passata Serie A ha messo insieme 37 presenze, 6 gol e ben 4 assist in 2636 minuti, aggiungendo 57 passaggi chiave e 36 dribbling riusciti su 71, numeri che certificano la sua pericolosità sia come assist-man che come finalizzatore.

In più, il suo lavoro sporco si nota nei 71 falli subiti e 174 duelli vinti su 365.

Solido baluardo difensivo per i gialloblù, il giovane Alessandro Circati: 23 gare da titolare, media voto di 7.03, 27 tackle, 23 blocchi e 18 intercetti. Non manca neanche la precisione nel giro palla (87% di passaggi riusciti su 1155 tentati). Il centrale ha anche il vizio del gol: uno in stagione, mentre in fase di copertura spicca per determinazione nei duelli (109 vinti su 177).

Tra i pali, Zion Suzuki è ormai una sicurezza: 13 apparizioni e una media voto di 7.03 per l’estremo difensore giapponese, capace di 41 parate e anche lui con un rigore parato all’attivo. In fase di impostazione non disdegna: 459 passaggi, il 62% dei quali completati. Una certezza per i crociati in questa stagione di ritorno in Serie A.