Una doppietta decisiva e un record storico: Paul Mendy, giovane attaccante senegalese classe 2007, è il nuovo protagonista del Cagliari. La sua performance contro l’Atalanta è stata fondamentale per la corsa salvezza dei rossoblù. Nessuno, a inizio campionato, avrebbe potuto immaginare che il ragazzo, arrivato dal Senegal per soli 10 mila euro, potesse incidere così profondamente nella gara più importante dell'anno. Mendy, che fino a poco tempo fa era l'attaccante titolare della Primavera, ha esordito dal primo minuto in Serie A e ha segnato il gol più veloce nella storia del club sardo, dopo appena 17 secondi dal fischio d'inizio, completando poi una memorabile doppietta.

Visibilmente emozionato e con il premio di MVP in mano, Mendy ha condiviso le sue sensazioni dopo la partita: “Sono troppo contento, provo tanta emozione. Quando il mister mi ha detto che sarei entrato da titolare ero contentissimo, dentro di me avevo tanta voglia di dimostrare il mio valore a lui, ma anche alla gente di Cagliari e ai nostri tifosi. Sono uscito perché ho sentito tirare un po’ dietro, spero però di ritornare presto in campo”.

Il percorso di Mendy: dal Senegal alla Serie A

La storia di Mendy è emblematica in una stagione in cui il rapporto tra i settori giovanili e i giocatori convocabili in nazionale è al centro dell'attenzione, anche a causa della crisi legata al mancato accesso al Mondiale.

Arrivato in Sardegna nel gennaio 2025 dall’ASC Bambey, squadra della seconda divisione senegalese, per un costo di 10 mila euro più il 5% su una futura rivendita, Mendy si è subito distinto. Mancino naturale, prima punta dotata di grande fisicità e atletismo, ha mostrato un innato senso del gol. Con la Primavera ha mantenuto una media di mezzo gol a partita, guadagnandosi la chiamata in prima squadra e l'esordio nel massimo campionato contro il Napoli.

Il Cagliari ha creduto fortemente nel suo talento, blindandolo con un prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2031. Fabio Pisacane, tecnico della squadra, ha commentato il suo rendimento: “Se non avesse messo sempre sudore e voglia non sarebbe andato in campo.

Mi aspettavo una grande prova, magari non con due gol. Deve rimanere con i piedi per terra. Dietro il suo percorso c’è anche il lavoro della società, di chi lo ha scoperto e cresciuto. È un ragazzo che attraverso il calcio sta ribaltando il proprio destino. I complimenti vanno a Roberto Muzzi che ci ha creduto sin dal primo giorno in cui è arrivato qui, sicuramente più di me”.

Numeri e prospettive di un talento emergente

Il salto tra i professionisti per Paul Mendy è avvenuto sotto la guida di Pisacane, noto per la sua fiducia nei giovani. Con la Primavera rossoblù, il giovane attaccante ha messo a segno 14 gol in 28 partite di campionato, aggiungendo anche una rete in Supercoppa Primavera contro l’Inter.

La sua prima da titolare in Serie A, coronata da una doppietta e dal gol record dopo soli 17 secondi, lo ha proiettato tra i protagonisti del campionato. Mendy, con la sua grande fisicità e rapidità, incarna il prototipo del centravanti moderno, capace di attaccare lo spazio con intelligenza e di partecipare attivamente alla manovra. Il Cagliari lo considera già una delle colonne portanti del proprio futuro, insieme ad altri giovani talenti emergenti come Trepy.