La Fiorentina subisce una pesante sconfitta nella trasferta londinese. Nel match d’andata dei quarti di finale di conference League, disputato a Selhurst Park, il Crystal Palace si è imposto con un netto 3-0, compromettendo seriamente il cammino della Viola. Una prestazione opaca e un passivo significativo lasciano alla squadra un compito arduo per il ritorno.
Un primo tempo da dimenticare
La partita si è messa subito in salita per i gigliati. Al 24’, Jean-Philippe Mateta ha trasformato un calcio di rigore, concesso per un intervento scomposto di Dodô su Guessand, portando in vantaggio il Crystal Palace.
Sette minuti dopo, al 31’, Tyrick Mitchell ha raddoppiato con un tap-in ravvicinato, sfruttando una difesa disattenta. Il primo tempo si è così chiuso sul 2-0, un risultato che ha suonato come un campanello d’allarme.
Ripresa senza incisività e il gol finale
Nella ripresa, la Fiorentina ha provato a reagire, ma le occasioni create sono state poche e poco incisive. L’unica vera minaccia è arrivata con una traversa colpita da Fabbian. Tuttavia, al 90’, Ismaïla Sarr ha firmato il definitivo 3-0 con un colpo di testa, approfittando dell’ennesimo buco difensivo. Il passivo è pesante e lascia poche speranze per la qualificazione.
Contesto e prospettive per il ritorno
Questa sconfitta giunge in un momento delicato per la Fiorentina, reduce da un cammino europeo fin qui solido.
La squadra si trova ora con un compito estremamente arduo da affrontare nella gara di ritorno. Il tecnico Paolo Vanoli dovrà lavorare intensamente per correggere gli errori difensivi e migliorare l’incisività offensiva, cruciali per tentare di ribaltare una situazione che appare compromessa.
Assenze pesanti e pronostici avversi
La squadra di Paolo Vanoli ha affrontato la trasferta londinese con alcune assenze di rilievo: Moise Kean, fermato da un problema alla tibia, e gli indisponibili Fabiano Parisi e Manor Solomon per infortunio. Lo stesso tecnico aveva ammesso che il Crystal Palace era favorito per la qualificazione, nonostante l’orgoglio per l’occasione europea. Questi fattori, uniti al netto risultato dell’andata, rendono il ritorno a Firenze una sfida che si preannuncia quasi disperata per i colori viola.