Il Wolverhampton Wanderers è la prima squadra a subire la retrocessione dalla Premier League in questa stagione. La conferma matematica è giunta in seguito al pareggio a reti inviolate tra Crystal Palace e West Ham, un risultato maturato nella trentatreesima giornata di campionato. Questo esito ha lasciato i Wolves fermi a soli 17 punti in classifica, con un distacco di ben 16 lunghezze dai 33 del club londinese, che occupa la quartultima posizione.
Per il club delle Midlands, questa retrocessione segna la fine di un ciclo durato otto stagioni consecutive nella massima serie inglese.
La squadra dovrà ora ripartire dalla Championship, il campionato cadetto, dopo un’annata estremamente complessa.
Una stagione tormentata e il doppio cambio in panchina
La stagione del Wolverhampton è stata caratterizzata da significative difficoltà fin dalle prime battute. Inizialmente sotto la guida di Vítor Pereira, la squadra ha faticato a ottenere risultati positivi. Il cambio di allenatore, avvenuto a metà novembre con l'arrivo di Rob Edwards – ex tecnico di Luton Town e Middlesbrough – non è bastato a invertire la rotta. I Wolves hanno collezionato complessivamente solo tre vittorie e otto pareggi in tutto il campionato, un bilancio insufficiente per mantenere la categoria.
La prima vittoria stagionale è arrivata solamente a gennaio, seguita da altri due successi di rilievo, ottenuti contro l'Aston Villa e il Liverpool, entrambe formazioni in lotta per un posto nelle competizioni europee.
Nonostante questi exploit, il percorso complessivo non ha permesso di evitare la retrocessione.
Il ritorno in Championship dopo otto anni
La discesa in Championship riporta il club delle West Midlands nella seconda divisione inglese per la prima volta dalla stagione 2017/18. Si conclude così un periodo di otto anni trascorsi consecutivamente in Premier League. Ora l'obiettivo primario per i Wolves sarà quello di avviare una fase di ricostruzione, puntando a una pronta risalita nella massima serie del calcio inglese.