L'Atalanta si prepara alla sfida contro il Milan con una chiara impostazione tattica, che vede l'abbandono dell'idea del doppio centravanti. La scelta del tecnico è ricaduta su un modulo che prevede un'unica punta centrale, supportata strategicamente da due trequartisti. Questa decisione, maturata dopo l'esperimento tattico condotto nel corso della partita contro il Genoa, pone in evidenza un ballottaggio tra Nikola Krstovic e Gianluca Scamacca per il ruolo di attaccante principale, una posizione di cruciale importanza nell'assetto offensivo della squadra bergamasca.
La strategia offensiva e i ruoli chiave in campo
Il tecnico Raffaele Palladino ha optato per un ritorno a un assetto consolidato, caratterizzato dalla presenza di due trequartisti che agiranno con dinamismo alle spalle dell'unica punta. Questa scelta scarta la soluzione del doppio centravanti, utilizzata nel secondo tempo della precedente gara contro il Genoa, e mira a garantire maggiore equilibrio, fluidità e imprevedibilità alla manovra offensiva. Nello specifico, Raspadori, che ha dimostrato le sue qualità subentrando a Scamacca nella partita precedente, affiancherà De Ketelaere. Entrambi avranno il compito di muoversi con intelligenza tra le linee avversarie, creando costantemente spazi e superiorità numerica, agendo come supporto diretto e costante per l'attaccante centrale.
Sulla corsia di sinistra, Zalewski sarà impiegato con spiccati compiti offensivi, sfruttando la sua velocità e capacità di dribbling. A destra, invece, verrà confermato Zappacosta, il cui ruolo sarà più orientato alla fase difensiva, garantendo copertura e spinta quando necessario. Il modulo di riferimento per questa importante gara si preannuncia essere il 3-4-2-1, una configurazione che l'Atalanta ha spesso adottato con successo per combinare solidità difensiva e incisività in attacco.
Le possibili modifiche in difesa e a centrocampo
Oltre alle scelte offensive, la formazione titolare potrebbe presentare alcune importanti variazioni anche nei reparti arretrati e di mediana. In difesa, si valuta con attenzione il rientro di Kolasinac, che potrebbe riprendere il suo posto da titolare come centrale di sinistra, offrendo esperienza e fisicità alla retroguardia.
In questo scenario, Ahanor potrebbe essere l'elemento a cui cedere il posto. A centrocampo, la lotta per un posto al fianco di Ederson vede contrapporsi Pasalic e De Roon. Attualmente, Pasalic sembra godere di un leggero vantaggio, potendo offrire maggiore dinamismo e capacità di inserimento nella fase offensiva. La squadra proseguirà la sua meticolosa preparazione con due intense sessioni di allenamento pomeridiane, che si svolgeranno presso il centro sportivo di Zingonia, prima di affrontare il posticipo serale di domenica, un appuntamento cruciale per le ambizioni del club.
Il ballottaggio decisivo per l'attacco
Il nodo principale della strategia di Palladino rimane la scelta dell'unica punta.
Il ballottaggio tra Krstovic e Scamacca è ancora aperto e la decisione definitiva verrà presa solo a ridosso dell'incontro. Sebbene Krstovic appaia al momento leggermente favorito per iniziare la partita, Scamacca rappresenta comunque un'alternativa di grande valore e concretezza, pronto a subentrare o a partire titolare in base alle ultime valutazioni tecniche. La scelta del centravanti sarà un fattore determinante per l'efficacia dell'intero impianto tattico e per la capacità dell'Atalanta di creare pericoli nella metà campo avversaria, cercando di capitalizzare al meglio le occasioni da gol.