Il Como ha scritto la storia: con un'impressionante vittoria per 4-1 sulla Cremonese allo stadio Zini, la squadra guidata da Cesc Fabregas ha conquistato per la prima volta l'accesso alla prestigiosa Champions League. Per i padroni di casa, la sconfitta ha significato la retrocessione in Serie B, dopo una sola stagione nella massima serie.
La cronaca di una serata storica
La gara, inizialmente bloccata, si è sbloccata con Jesús Rodríguez, che ha sfruttato una deviazione per battere Audero. Nella ripresa, dopo soli cinque minuti, Douvikas ha raddoppiato da pochi passi.
La Cremonese ha accorciato le distanze su rigore trasformato da Bonazzoli. Un episodio chiave ha poi segnato la svolta: il VAR ha assegnato un penalty, contestato, per un contatto tra Bianchetti e Douvikas. Dal dischetto, Da Cunha non ha sbagliato, firmando il 3-1. Poco dopo, lo stesso centrocampista ha siglato il quarto gol, trasformando il finale in festa per il Como.
L'impresa e la celebrazione
Questo straordinario risultato assume un valore significativo grazie alla contemporanea sconfitta del Milan, che ha spalancato al Como le porte della Champions League. Al triplice fischio finale, la gioia è esplosa: tifosi, giocatori e Fabregas hanno ricevuto una meritatissima standing ovation. Un'impresa che, solo mesi fa, sembrava pura fantascienza.
Da neopromossa a qualificata per la massima competizione europea in appena due anni: un capolavoro sportivo destinato a rimanere nella leggenda del club.
Il cammino verso la Champions League
Il trionfo del Como acquisisce ulteriore risalto considerando che la storica qualificazione in Champions League è giunta a sole due stagioni dalla promozione in Serie A. La sconfitta del Milan, avvenuta in contemporanea, ha reso ininfluente il risultato della Juventus, permettendo al Como di agguantare il quarto posto in classifica grazie a una migliore classifica avulsa.
Per la Cremonese, al contrario, si è concretizzato un immediato ritorno in Serie B. La stagione si è rivelata difficile, culminata con la retrocessione dopo un solo anno nella massima serie.