Il Milan dice addio alla Champions League. Nell'ultima, decisiva giornata di Serie A, i rossoneri sono stati sconfitti per 2-1 dal Cagliari a San Siro, un risultato che li condanna al sesto posto in classifica e alla qualificazione per la prossima Europa League. L'epilogo amaro conferma le parole del patron Gerry Cardinale, che aveva preannunciato un "fallimento" in caso di mancato accesso alla massima competizione europea.
La gara per i rossoneri si era aperta nel migliore dei modi, con la rete di Saelemaekers dopo appena due minuti che aveva acceso le speranze dei settantamila tifosi presenti.
Il Cagliari, già salvo e senza particolari ambizioni di classifica, ha però dimostrato grande carattere. Al 19' Gaetano ha impegnato Maignan con un tiro dalla distanza, e sul successivo calcio d'angolo, Mina ha servito Borrelli per il gol del pareggio. Nel secondo tempo, nonostante i tentativi di Massimiliano Allegri di rinvigorire l'attacco con gli ingressi di Pulisic, Modric, Leao e Füllkrug, la difesa rossonera è stata sorpresa da Rodriguez, che di testa ha siglato il definitivo 2-1 per i sardi. La reazione del Milan è stata vana, e dagli spalti si sono levati cori di contestazione: "Indegni" per la squadra e "Cardinale devi vendere, vattene" rivolti al proprietario.
Contestazione e futuro incerto per il club rossonero
La sconfitta interna contro il Cagliari ha evidenziato il momento difficile del Milan, incapace di vincere nelle ultime quattro partite casalinghe. La delusione è stata palpabile, anche per la presenza in tribuna di Gerry Cardinale, che in giornata aveva avuto incontri con Massimo Calvelli, Zlatan Ibrahimovic e Francesca Montini. L'assenza di Furlani è stata interpretata come un segnale di possibili cambiamenti ai vertici societari. Ora il club si trova di fronte a un bivio, con riflessioni aperte sul futuro di Allegri, di Tare e dei giocatori con maggiore mercato. Tra i tifosi si parla già di "rivoluzione", ma restano da definire i termini e le prospettive di questa trasformazione.
Corsa Champions: Roma e Como festeggiano, Milan e Juve in Europa League
La giornata conclusiva del campionato ha delineato il quadro completo delle qualificazioni europee. La Roma e il Como hanno conquistato gli ultimi due posti disponibili per la Champions League. Il Como, sotto la guida di Fabregas, ha celebrato una storica qualificazione battendo la Cremonese per 4-1, condannandola alla Serie B. La Roma, invece, ha superato il Verona per 1-0 con un gol di Malen. Il Milan, superato in classifica da entrambe le formazioni, chiude al sesto posto e disputerà la prossima Europa League, affiancando la Juventus. Per i rossoneri, questo epilogo amaro apre a una fase di profonde riflessioni e possibili rivoluzioni sia a livello societario che tecnico, in vista della prossima stagione.