Kevin De Bruyne, dal ritiro della nazionale belga in vista dei prossimi Mondiali, ha espresso con chiarezza il suo punto di vista sull'addio di Antonio Conte al Napoli. Il centrocampista non ha nascosto la sua soddisfazione: “Se sono felice che Conte sia andato via? Per me sì, non doveva restare”. De Bruyne ha enfatizzato l'importanza cruciale dello stile di gioco, affermando: “Credo sia importante avere un confronto sul modo di giocare, quest’anno ho capito che il modo di giocare per me conta molto”.

Il calciatore ha poi approfondito le difficoltà incontrate durante la stagione, spiegando come l'adattamento al sistema di Conte sia stato particolarmente arduo.

Adattarsi al gioco di Conte per me è stato complicato perché Conte ha una visione del calcio molto diversa dalla mia”, ha dichiarato. Ha lamentato di non aver quasi mai avuto l'opportunità di scendere in campo nel suo ruolo preferito. Nonostante ciò, ha assicurato di aver sempre dato il massimo per la squadra. La critica principale si è concentrata sulla tattica eccessivamente difensiva: “Giocavamo in maniera molto difensiva. Se cerchi di vincere ogni partita con un solo gol di scarto con un 5‑4‑1, proponi un certo tipo di calcio. All’inizio della stagione giocavamo addirittura molto arretrati. Il nostro capocannoniere ha segnato dieci gol”.

La visione tattica e le sue conseguenze

De Bruyne ha sottolineato come la filosofia tattica di Conte, caratterizzata da una spiccata solidità difensiva e da un baricentro molto basso, abbia significativamente limitato la sua capacità di esprimere appieno il proprio talento.

Il riferimento esplicito al modulo 5‑4‑1 e al modesto rendimento offensivo della squadra, con il capocannoniere fermo a sole dieci reti, evidenzia una stagione fortemente condizionata da scelte tattiche che non hanno saputo valorizzare le sue doti creative e offensive.

Il futuro di De Bruyne al Napoli

Nonostante abbia ancora un anno di contratto con il club partenopeo, De Bruyne ha mantenuto un'incertezza sul suo futuro. “Ho ancora un anno di contratto, ma voglio avere un colloquio”, ha affermato, indicando la necessità di un confronto diretto. La sua permanenza dipenderà dalle garanzie tecniche e tattiche che il Napoli sarà in grado di offrirgli, in linea con le promesse che, a suo dire, erano state fatte la scorsa estate ma che “poco di tutto questo si è concretizzato”. Il centrocampista belga ribadisce la richiesta di chiarezza sulle prospettive tecniche per poter decidere se continuare la sua avventura al Napoli.