È venuto a mancare a Brescia Evaristo Beccalossi, figura storica e indimenticabile bandiera dell’Inter, nonché talentuoso centrocampista che ha segnato un’epoca nel calcio italiano. Il decesso è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, specificamente tra il 5 e il 6 maggio, presso la clinica Poliambulanza di Brescia, dove l'ex calciatore era ricoverato. La triste notizia della sua scomparsa è stata diffusa questa mattina, 6 maggio, alle ore 07:47, lasciando un profondo vuoto nel mondo del calcio e tra i suoi numerosi estimatori.

La brillante carriera tra Brescia e i trionfi con l'Inter

Nato e cresciuto a Brescia, Evaristo Beccalossi aveva intrapreso la sua carriera calcistica proprio nella squadra della sua città natale, dimostrando fin da giovane un talento e una visione di gioco fuori dal comune. Fu tuttavia il suo periodo all’Inter a consacrarlo definitivamente, rendendolo una delle figure più iconiche e rappresentative del centrocampo nerazzurro. Con la maglia dell'Inter, Beccalossi ha incantato i tifosi con la sua classe, il suo estro e la sua capacità di inventare giocate decisive, lasciando un segno indelebile nella storia del club e nel cuore dei supporter. La sua abilità nel creare occasioni da gol e la sua visione di gioco lo resero un punto di riferimento fondamentale per la squadra milanese.

Così lo ricorda l'Inter: "Fantasista: precisamente, Beccalossi. Gianni Brera lo aveva ribattezzato 'Driblossi'. L'arte di dribblare, di saltare gli avversari: azzardi sfrontati, quasi sempre riusciti, con leggerezza. Il bello del calcio, il modo più romantico per far innamorare i tifosi. Coi riccioli che ciondolavano sulle spalle, con la sua cadenza inconfondibile in mezzo al campo, dava carezze al pallone. Nessuno, meglio di Peppino Prisco, ha fotografato l'iconicità di Evaristo: "Lui non giocava con il pallone, era il pallone che giocava con lui. Lui non lo calciava, l’accarezzava riempiendolo di coccole".

Il lungo e doloroso calvario: dal malore al coma

Le condizioni di salute di Evaristo Beccalossi erano divenute estremamente critiche da circa un anno.

Il suo lungo calvario era iniziato a seguito di un grave malore accusato nel gennaio 2025. Più precisamente, il 9 gennaio 2025, l'ex calciatore fu colpito da una severa emorragia cerebrale, evento che lo costrinse a un prolungato periodo di coma, durato ben 47 giorni. Durante l'intero periodo di ricovero e la delicata fase di convalescenza, la famiglia di Beccalossi aveva richiesto il massimo riserbo, tutelando la sua privacy in un momento così difficile. Solo a pochi giorni dal suo sessantanovesimo compleanno era trapelata la notizia del suo risveglio, suscitando un barlume di speranza. Tuttavia, il ricovero nella clinica Poliambulanza di Brescia si era protratto fino alla sua definitiva scomparsa, avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 maggio 2026.

La figura di Evaristo Beccalossi era profondamente amata e rispettata sia nella sua città natale, Brescia, sia a Milano, la città che lo aveva visto protagonista con la maglia nerazzurra. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per il mondo del calcio, che ricorderà sempre il suo contributo, la sua classe e il suo estro in campo.