Gianluigi Donnarumma, capitano della Nazionale italiana, ha delineato la rotta per la ripartenza degli Azzurri dopo la dolorosa terza esclusione consecutiva dal Mondiale. Dal ritiro di Coverciano, dove la squadra si prepara alle amichevoli con Lussemburgo e Grecia sotto la guida del CT ad interim Silvio Baldini, il portiere ha espresso fiducia nel gruppo giovane e una chiara apertura alla possibilità di un commissario tecnico straniero.
Donnarumma, sentitosi in dovere di dare la sua disponibilità come capitano, si è presentato anche a nome dei compagni.
Ha enfatizzato l'importanza di dare l'esempio e trasmettere il valore della maglia azzurra, aggiungendo che i giovani lo hanno impressionato per bravura e forza, capaci di trasmettere l'energia necessaria per tornare in alto.
Mondiale: ferita e futuro
Il ricordo dell’eliminazione ai rigori contro la Bosnia a Zenica è ancora vivo. Donnarumma ha ammesso che fu «una mazzata pazzesca», soffrendo più che in passato, anche per il clima positivo creato con l'ex CT Gattuso e Buffon. Non seguirà il Mondiale («staccherò la spina della tv e la riaccenderò dal 20 luglio»), ma intende trasformare il dolore in stimolo futuro. Per le prossime Olimpiadi, si è detto pienamente disponibile, pronto a fare «qualsiasi cosa» per la maglia azzurra.
CT straniero: conta il progetto
Sulla scelta del prossimo commissario tecnico, Donnarumma ha espresso apertura a un possibile CT straniero, precisando che la decisione non spetta a lui. Ha sottolineato che «l'importante è che sia una persona competente, che abbia voglia di lavorare e di portare avanti un progetto importante». Il portiere ha ribadito che qualità e professionalità della guida tecnica sono i soli fattori determinanti, al di là della nazionalità, sintetizzando: «Conta il progetto, non la nazionalità».
Riguardo il suo passato con Pep Guardiola al Manchester City, Donnarumma ha commentato di essersi trovato bene con lui e lo ha ringraziato per averlo voluto al City, pur non conoscendo le intenzioni future dell'allenatore.
Le sue dichiarazioni si inseriscono nella strategia di valorizzazione dei giovani talenti. La Nazionale punta a un gruppo solido e competitivo, aperto a nuove idee. Le convocazioni, come Donnarumma e Pio Esposito, rispondono a criteri di crescita e meritocrazia, premiando qualità e impegno. Questo approccio innovativo mira a porre le basi per un percorso di successo.