Pep Guardiola ha ufficialmente annunciato il suo addio al Manchester City, chiudendo un decennio straordinario costellato di successi. Il tecnico ha affidato il suo commiato a un messaggio intriso di profonda emozione: “Sarà dura, ragazzi. Non chiedetemi perché me ne vado. Non ci sono motivi. Ma in fondo so che è arrivato il momento. Nulla dura per sempre. Se così fosse, sarei ancora qui”.

Il saluto prosegue con un ricordo affettuoso dei suoi primi giorni a Manchester: “Quando sono arrivato, la mia prima intervista è stata con Noel Gallagher. ‘Benvenuto a Manchester’ e io sono uscito pensando: ‘Ok, c’è Noel, sarà divertente’.

Che bei momenti abbiamo trascorso insieme. Ciò che durerà per sempre è il sentimento, le persone, i ricordi e l’amore che provo per la mia Manchester”. Un legame che, come sottolineato da Guardiola, trascende il mero rapporto professionale.

Il profondo legame con la città

Guardiola ha descritto Manchester come una città forgiata dal lavoro e dalla comunità. “Questa città è stata costruita sul lavoro, sull’edilizia. Lo si vede nel colore delle pietre. Nelle persone che si svegliano presto e restano fino a tardi. Nelle fabbriche. Negli striscioni. Nell’unità. Nella musica. Semplicemente la Rivoluzione Industriale. E come ha cambiato il mondo. Abbiamo lavorato, abbiamo sofferto, abbiamo lottato...

e abbiamo fatto le cose a modo nostro”. Una visione che riflette l’identità operaia e resiliente della metropoli inglese.

Il tecnico ha poi ricordato momenti difficili, condivisi con la città e il club, che hanno cementato questo rapporto: “Ricordi l’attentato alla Manchester Arena? Quando questa città ha mostrato al mondo cosa sia la vera forza. Niente fame, niente paura. Solo amore. Comunità. Insieme. Una città unita. Ricordo la perdita di mia madre. Durante il COVID‑19. E la sensazione che questo club mi stesse sostenendo in quel momento difficile. I tifosi, la squadra. La gente di Manchester. Mi hanno dato la forza. Quando ne avevo più bisogno. Cris. I miei figli. La mia famiglia. Mentre il mio tempo giunge al termine siate felici.

Grazie per aver creduto in me, per avermi spronato, per l’amore che mi avete dato”. Parole che evidenziano un senso di appartenenza e gratitudine profonda.

Un commiato carico di emozione

Guardiola ha concluso il suo messaggio con un toccante riferimento poetico, citando Tony Walsh: “Tony Walsh ha detto nella sua indimenticabile poesia: ‘Questo è il posto giusto’. Scusa, Tony. Questo è il mio posto. Noel. Aveva ragione. È stato dannatamente divertente. Vi voglio bene a tutti”. Un finale che suggella l'intensità del suo rapporto con la città e le sue persone.

Il bilancio di un'era vincente

Il tecnico catalano lascia il Manchester City dopo dieci stagioni ricche di trionfi, durante le quali ha conquistato ben venti titoli.

Nonostante avesse ancora un anno di contratto, ha scelto di salutare il club al termine della stagione in corso. Il suo futuro lo vedrà assumere il ruolo di global ambassador per il City Football Group, con compiti di consulenza tecnica e collaborazione su progetti specifici, segnando così la fine di un'era leggendaria ma l'inizio di una nuova collaborazione.