Il Manchester City ha ufficializzato la partenza di Pep Guardiola, che lascerà la guida tecnica della squadra al termine della stagione. Dopo un decennio straordinario, il tecnico catalano siederà per l’ultima volta sulla panchina dei Citizens domenica, contro l’Aston Villa, concludendo un'era.

Durante la sua permanenza, Guardiola ha plasmato il club, conquistando venti titoli, tra cui una Champions League e sei Premier League, segnando un'era di successi. Il tecnico, cinquantacinque anni, ha salutato la società con un messaggio carico di emozione, affermando che «sarà dura» e che sentiva fosse arrivato il momento, poiché «nulla dura per sempre».

Il commiato e il nuovo ruolo di ambasciatore

Nel suo messaggio di addio, Guardiola ha rievocato momenti salienti vissuti a Manchester, ricordando i primi giorni e il sostegno del club durante la perdita della madre per COVID-19. Ha espresso un profondo legame con la città, sottolineando come «ciò che durerà per sempre è il sentimento, le persone, i ricordi e l'amore che provo per la mia Manchester». Ha concluso con un sentito ringraziamento per la fiducia e l'amore.

Il legame tra Guardiola e il Manchester City non si interromperà del tutto. Il tecnico assumerà il ruolo di ambasciatore per il City Football Group, fornendo consulenza tecnica e collaborando a progetti specifici.

Arrivato al Manchester City nel luglio 2016, Guardiola ha reso la squadra una delle più vincenti d'Europa.

Il suo addio segna la fine di un ciclo, ma come global ambassador, continuerà a incarnare i valori del club. Lascia un'eredità di trofei e un legame profondo con la città e i suoi sostenitori, ribadendo: «Niente è eterno: se lo fosse, sarei ancora qui. Eterno sarà però il sentimento, le persone, i ricordi, l'amore che provo per il mio Manchester City».