L'allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha espresso forti perplessità sul proprio futuro alla guida del club biancoceleste dopo la sconfitta nel derby contro la Roma. In conferenza stampa, Sarri ha manifestato un chiaro malcontento per l'andamento della stagione, dichiarando: “La situazione di quest’anno non mi è piaciuta, sono stato ascoltato zero e non sono certo contentissimo”. Il tecnico attende un confronto con la società dopo la prossima partita per chiarire le intenzioni reciproche.
Sulla sua permanenza, Sarri ha distinto nettamente il legame con l'ambiente laziale (“A livello ambientale avrei voglia, mi sento una parte integrante dell’ambiente”) dalla relazione con la società.
Ha posto una condizione cruciale: “A livello societario se i piani non collimano è inutile continuare ad andare avanti. Io piani non ne ho ascoltati da nessuno”. La prosecuzione del suo incarico dipenderà quindi da una chiara convergenza di intenti e programmi con la dirigenza.
Bilancio stagionale: Coppa Italia, derby e rosa
Sarri ha ripercorso l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell'Inter, un'occasione persa che avrebbe potuto dare lustro a una stagione complessa. “In questo momento, che non abbiamo qualità eccelsa, vincere qualcosa sarebbe stato importante”, ha commentato. Pur riconoscendo la superiorità dell'avversario (“l'Inter ora è di un altro livello”), ha elogiato i suoi ragazzi per aver raggiunto la finale, pur con “un po' di rammarico”.
Analizzando la prestazione nel derby, Sarri ha ammesso le responsabilità della squadra in alcuni momenti chiave. “Abbiamo fatto sessanta minuti di buon livello, ci siamo trovati sotto per colpe nostre”, ha dichiarato, citando ingenuità difensive. Nonostante l'inferiorità numerica, ha ritenuto che la Lazio avrebbe meritato un esito migliore. Riflettendo sulla composizione della squadra, ha espresso preoccupazione per la qualità complessiva della rosa attuale, paragonandola a formazioni precedenti: “Quella era molto più qualitativa”. Ha aggiunto che “se l’anno prossimo sarà davvero l’anno uno è da vedere, ci sono tanti giocatori in scadenza”. Riguardo all'assenza di Zaccagni, ha chiarito che il giocatore non era in grado di scendere in campo per problemi fisici che avrebbero potuto aggravarsi, con un processo di guarigione che dovrebbe essere rapido.
Il futuro di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio rimane incerto, con la decisione finale attesa dopo l'ultima partita di campionato e un confronto con la società per definire i reciproci piani.