Giovedì prossimo, il quartiere di Secondigliano a Napoli ospiterà la cerimonia di intitolazione di una strada a Vittorio Cosimo Nocera, figura storica e indimenticabile del calcio italiano. Nocera, centravanti del Foggia degli anni Sessanta, è scomparso nel 2012, ma il suo ricordo continua a vivere. All’evento parteciperanno importanti personalità istituzionali, tra cui il prefetto di Napoli, Michele di Bari, e il vicesindaco Laura Lieto, testimoniando il valore di questa iniziativa.

La decisione di dedicare una via a Nocera è stata presa dalla Giunta comunale di Napoli, che ha deliberato la trasformazione della vecchia via del Camposanto in via Vittorio Cosimo Nocera.

Questa scelta intende celebrare la memoria di un grande attaccante, cresciuto nelle giovanili proprio a Secondigliano prima di trasferirsi al Foggia, club con cui ha militato per un decennio. Nocera è tuttora ricordato come uno dei giocatori più amati nella storia del Foggia, grazie ai numerosi gol messi a segno. Il suo primato è stato accuratamente documentato dal giornalista e scrittore Giovanni Cataleta nel libro "Vittorio Cosimo Nocera - 111 gol e un grande amore per il Foggia", un’opera che ne celebra la carriera e il legame con la squadra.

La leggendaria carriera di Vittorio Cosimo Nocera

Nocera, originario di Secondigliano, giunse al Foggia nel 1959 e si distinse immediatamente per la potenza del suo tiro e la straordinaria prolificità sotto porta.

La sua incisività fu cruciale per la prima storica promozione in Serie A dei rossoneri, avvenuta nel 1964. Durante la sua lunga e fruttuosa permanenza nel club pugliese, Nocera realizzò numeri impressionanti: segnò 102 gol in campionato in 256 partite e 9 gol in Coppa Italia in 13 presenze, cifre che ne attestano la grandezza. Il suo contributo fu fondamentale per il Foggia, che sotto la sua guida ottenne due promozioni in Serie B, una in Serie A, due salvezze nella massima serie e un terzo posto in Coppa Italia.

Il leggendario attaccante campano detiene ancora oggi il record del maggior numero di segnature per il Foggia in Serie A, con 18 reti, alla pari con Kolyvanov, e in Serie B, con 54 gol.

Un altro primato significativo che lo lega indissolubilmente alla storia del calcio italiano è quello di essere stato il primo giocatore del Foggia a segnare un gol con la maglia della Nazionale italiana, un evento accaduto nel 1965 a Firenze contro il Galles. Il libro di Cataleta evidenzia anche un aspetto fondamentale della sua personalità e professionalità: Nocera non fu mai squalificato durante l'intera carriera agonistica, un esempio di correttezza sportiva. Dopo il ritiro dal calcio giocato, continuò a servire il Foggia in altre vesti, prima come allenatore in seconda, poi guidando la formazione Primavera. Collaborò con tecnici di alto livello e si dedicò all'insegnamento ai giovani nella Scuola calcio del suo centro sportivo, trasmettendo la sua passione e la sua esperienza.

Secondigliano: una tradizione di memoria e intitolazioni

L'intitolazione di strade a figure di rilievo locale è una tradizione profondamente radicata nel quartiere di Secondigliano, un modo per onorare e mantenere viva la memoria di chi ha lasciato un segno nella comunità. Recentemente, un'altra importante iniziativa ha visto la IV traversa corso Italia essere dedicata a Gianluca Cimminiello, vittima innocente della camorra nel 2010. Anche in quella occasione, la cerimonia di intitolazione ha visto la partecipazione della vicesindaca con delega alla Toponomastica, Laura Lieto, affiancata dai familiari di Cimminiello. Queste azioni concrete testimoniano il costante impegno delle istituzioni cittadine nel valorizzare la memoria di personalità che, per diverse ragioni, hanno contribuito a scrivere la storia e a forgiare l'identità della comunità di Secondigliano, offrendo esempi di vita, sportività e, purtroppo, anche di sacrificio.