Si chiude l’esperienza di Vincenzo Italiano sulla panchina del Bologna. Dopo due stagioni, culminate con risultati importanti e la conquista della Coppa Italia, il tecnico ha deciso di interrompere il proprio percorso in rossoblù.
Nel bilancio della sua avventura restano un ottavo e un nono posto in campionato, la vittoria della Coppa Italia conquistata a Roma il 14 maggio 2025, una finale di Supercoppa persa contro il Napoli e il raggiungimento dei quarti di finale di Europa League contro l’Aston Villa.
Il club emiliano sperava di proseguire il rapporto con l’allenatore, legato da un contratto ancora valido per un anno da circa 3 milioni netti a stagione.
L’incontro decisivo si è svolto a Casteldebole tra tarda mattinata e primo pomeriggio, alla presenza del patron Joey Saputo, dell’amministratore delegato Claudio Fenucci, del direttore tecnico Giovanni Sartori e dell’avvocato del tecnico Francesco Caliandro.
Italiano è arrivato poco prima di mezzogiorno, ma i contatti con la dirigenza erano già avvenuti la sera precedente, quando Marco Di Vaio aveva ancora lasciato aperta la possibilità di una permanenza.
Nel corso del confronto, però, l’allenatore ha comunicato la volontà di risolvere il contratto, complice anche l’interesse manifestato dal Napoli e da Aurelio De Laurentiis, oltre alla prospettiva di inserirsi nel valzer delle panchine che coinvolge anche il Milan.
A Casteldebole, dunque, Italiano si è limitato ai saluti finali, ufficializzati poi dal club con una nota diffusa nel primo pomeriggio. Il Bologna ha annunciato di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto e ha spiegato che il tecnico ritiene concluso il proprio percorso "al termine di due stagioni contrassegnate da ottimi risultati, indipendentemente da qualsiasi prospettiva lavorativa futura".
Nel comunicato, la società "ringrazia Vincenzo per la passione e la dedizione con cui ha svolto il suo lavoro in questi anni, che resteranno nella storia del club anche per la conquista del Coppa Italia il 14 maggio 2025. A Italiano e al suo staff vanno i migliori auguri per il proseguo della carriera".
Ora il Bologna è alla ricerca del nuovo allenatore. L’orientamento della società è quello di individuare un profilo che lavori su moduli come il 4-3-3 o il 4-2-3-1, in continuità con i progetti tecnici sviluppati negli anni da Mihajlovic, Thiago Motta e dallo stesso Italiano.
Tra i nomi valutati figurano Domenico Tedesco, ex commissario tecnico del Belgio e già al Fenerbahce, Eusebio Di Francesco, rilanciato dalla salvezza ottenuta con il Lecce, Daniele De Rossi — che però sarebbe orientato a restare al Genoa — e Fabio Pisacane, reduce dalla salvezza conquistata con il Cagliari.