L'ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, è stato dichiarato idoneo a concorrere per la presidenza della FIGC. Questo il verdetto dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), chiamata in causa dal ministro dello Sport Andrea Abodi per dirimere la questione della presunta ineleggibilità di Malagò. La controversia era sorta in relazione alla normativa sul cosiddetto "pantouflage" e alle cariche apicali nel sistema sportivo, con specifici riferimenti alle disposizioni della legge n. 262/2005.

L'ANAC ha chiarito che la normativa in questione si applica esclusivamente ai rapporti di collaborazione, consulenza o impiego intrapresi al termine di un incarico.

Gli incarichi di presidente o di membro di organi collegiali, come quello ricoperto da Malagò, non rientrano in queste fattispecie. Pertanto, nel caso specifico, viene a mancare uno dei presupposti fondamentali per l'applicazione della disciplina sulle incompatibilità successive, come delineato dal decreto-legge n. 25/2025. L'Autorità ha quindi giudicato superfluo esaminare ulteriori aspetti della normativa.

La posizione di Malagò e le reazioni istituzionali

Malagò ha espresso piena soddisfazione per il parere dell'ANAC, ribadendo con fermezza la correttezza della propria posizione. Ha rivelato di aver consultato, sia informalmente che formalmente, undici esperti in materia, tutti concordi nel validare la sua candidatura.

"Ne ero certo, ora ognuno giudichi l'accaduto", ha dichiarato Malagò, ponendo l'accento sulla trasparenza e la solidità del suo percorso.

Il coinvolgimento dell'ANAC è stato innescato da una richiesta formale del ministro Abodi, a sua volta originata da un'interrogazione parlamentare specifica. L'obiettivo era fare chiarezza sulle norme che regolano i passaggi di ruolo nelle posizioni apicali del sistema sportivo. In precedenza, il Collegio di Garanzia dello Sport, organo del Coni, aveva declinato la propria competenza sulla questione, demandando la decisione finale all'Autorità Anticorruzione.

Tempi e prospettive per le elezioni FIGC

Con il parere dell'ANAC ormai espresso, il fascicolo su Giovanni Malagò si chiude in vista delle prossime elezioni della FIGC.

Il ministro Abodi ha manifestato fiducia nelle tempistiche dell'Autorità, evidenziando l'esigenza di un'analisi approfondita: "Il rispetto è assoluto, i tempi li valuterà l’Autorità perché è un tema che merita approfondimento. L’Anac sa perfettamente quale è l’appuntamento". Di parere opposto si è mostrato Luciano Buonfiglio, attuale presidente del Coni e successore di Malagò, il quale ha espresso scetticismo riguardo alle tempistiche procedurali, ritenendo improbabile che la pronuncia potesse giungere prima della data delle elezioni.

Questa vicenda segna un momento cruciale nel percorso che condurrà alle elezioni della FIGC, riaffermando l'importanza e la centralità delle regole di trasparenza e delle procedure istituzionali all'interno del sistema sportivo italiano.