A Seattle, il Belgio di Rudi Garcia e il Senegal di Pape Thiaw si affrontano nel sedicesimo di finale della Coppa del Mondo 2026. Entrambe hanno scongiurato l'eliminazione precoce nella fase a gironi con goleade (Belgio 5-1 Nuova Zelanda, Senegal 5-0 Iran). In palio gli ottavi di finale, contro la vincente di Stati Uniti-Bosnia.

Il percorso del Belgio, guidato dall'ex tecnico della Roma Rudi Garcia, segnato da polemiche dopo i pareggi con Egitto e Iran. La goleada contro la Nuova Zelanda ha ridato fiducia ai 'Diavoli Rossi'. Protagonisti della rinascita: Kevin De Bruyne, Leandro Trossard e Romelu Lukaku, tutti a segno.

Lukaku, miglior marcatore belga ai Mondiali, soddisfatto anche dalla panchina. Garcia ha difeso i suoi: “Non accettavo fossero definiti 'giocatori ormai finiti', e loro hanno risposto sul campo”. Il tecnico attende risposte anche da Jeremy Doku (Manchester City), condizionato da un'infezione respiratoria e da un viaggio a Londra per la nascita del figlio, che ha suscitato polemiche. Doku è stato titolare contro la Nuova Zelanda ma sostituito dopo un'ora.

Il Senegal e la ricerca dei gol di Mané

Il Senegal cerca i gol della sua stella, Sadio Mané. Mané, 34 anni, ha giocato tutte le gare del girone a secco. Il CT Pape Thiaw lo ha definito “un esempio”: “Fa cose straordinarie, gioca per la squadra, ha un impatto decisivo.

È il leader tecnico e ci dà una mano anche in fase difensiva”. Per superare il Belgio, i suoi gol saranno fondamentali. Mané disputa il suo ultimo grande torneo internazionale, dopo la revoca del titolo africano di gennaio.

La sfida è equilibrata. Il Belgio conta sull'esperienza dei veterani, il Senegal sulla freschezza e qualità degli attaccanti. Entrambe hanno dimostrato reazione e si giocano gli ottavi in una gara che promette spettacolo e tensione.

Stili a confronto: esperienza contro potenza offensiva

La sfida, inedita in competizioni ufficiali, confronta filosofie calcistiche diverse. Il Senegal si affida alla potenza offensiva di Mané e Sarr; il Belgio alla solidità difensiva e all'esperienza di De Bruyne e Lukaku. L'incontro potrebbe segnare un passaggio di testimone tra potenze africane ed europee, con la disciplina difensiva spesso decisiva nelle gare a eliminazione diretta.