La Juventus è chiamata a una profonda riflessione sul proprio reparto offensivo dopo una stagione che ha lasciato molte più ombre che luci. Gli investimenti effettuati nell'estate del 2025 non hanno prodotto i risultati sperati e la mancata qualificazione alla Champions League ha inevitabilmente acceso i riflettori sulle scelte di mercato compiute negli ultimi mesi.
Tra i casi più delicati figurano quelli di Loïs Openda e Jonathan David, arrivati a Torino con aspettative elevate ma protagonisti di un'annata al di sotto delle attese. I due attaccanti, che avrebbero dovuto rappresentare il nuovo corso offensivo bianconero, non sono riusciti a imporsi né sotto la gestione di Igor Tudor né successivamente con Luciano Spalletti.
Adesso la dirigenza è chiamata a prendere decisioni importanti in vista della prossima stagione.
L'obiettivo della società resta quello di costruire una Juventus più competitiva e più vicina alle idee del tecnico toscano, che da mesi chiede l'inserimento di una prima punta fisica e in grado di garantire maggiore presenza negli ultimi sedici metri.
Juventus, il belga verso la cessione, il mercato cerca soluzioni
La posizione più delicata sembra essere quella di Openda. L'attaccante belga, arrivato dal Lipsia come uno dei principali investimenti del mercato estivo, ha chiuso la stagione con appena due reti complessive e un rendimento lontano dalle aspettative iniziali.
I numeri raccontano una situazione complicata.
Oltre alle poche marcature, il giocatore ha perso progressivamente spazio nelle rotazioni tecniche fino a diventare una presenza marginale nelle ultime settimane della stagione. Una situazione che ha inevitabilmente aperto riflessioni sul suo futuro.
La Juventus starebbe valutando diverse opzioni. Da una parte la possibilità di una cessione definitiva, che comporterebbe però una minusvalenza significativa rispetto all'investimento effettuato. Dall'altra l'ipotesi di un prestito che possa consentire al giocatore di rilanciarsi e recuperare valore sul mercato.
Alcuni club hanno già manifestato interesse. In Premier League si sarebbe mosso il Coventry, mentre in Francia continua a essere monitorata con attenzione la situazione dal Rennes, società che conosce bene il calciatore e il suo percorso professionale.
Non è escluso che eventuali trattative possano svilupparsi sulla base di un prestito oneroso con diritto o obbligo di riscatto legato a determinate condizioni.
Anche dalla Premier League potrebbero arrivare nuove opportunità. In passato il Bournemouth aveva effettuato alcuni sondaggi e la situazione potrebbe essere rivalutata durante il mercato estivo.
David può restare, Spalletti lo considera utile al progetto
Diverso il discorso relativo a Jonathan David. Anche il canadese non ha vissuto una stagione brillante, ma la sua posizione appare meno compromessa rispetto a quella di Openda.
Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, Luciano Spalletti continuerebbe a considerare David un giocatore utile all'interno del progetto tecnico, soprattutto per le sue qualità associative e per la capacità di dialogare con i compagni nella costruzione offensiva.
Il problema principale emerso durante la stagione riguarda il ruolo. Quando impiegato da unica punta, il canadese ha spesso incontrato difficoltà nel confronto fisico con i difensori avversari. Una situazione che avrebbe convinto l'allenatore a immaginarlo in una posizione diversa, accanto a un centravanti più strutturato.
Proprio per questo motivo la Juventus starebbe lavorando su profili differenti per rinforzare il reparto avanzato. Restano monitorate le situazioni di Randal Kolo Muani e Jean-Philippe Mateta, due attaccanti che rispondono maggiormente alle caratteristiche richieste da Spalletti.
Molto dipenderà anche dal futuro di Dusan Vlahovic. L'attaccante serbo resta uno dei principali temi di mercato della Juventus e le sue eventuali decisioni influenzeranno inevitabilmente tutte le strategie offensive del club.
La sensazione è che la rivoluzione in attacco sia soltanto all'inizio. Tuttavia, mentre per Openda la strada sembra portare lontano da Torino, David potrebbe ancora ritagliarsi uno spazio nel nuovo corso bianconero, a patto che venga inserito in un contesto tattico più adatto alle sue caratteristiche.