La Juventus starebbe già programmando il futuro con Luciano Spalletti ancora al centro del progetto tecnico. Dopo una stagione vissuta tra alti e bassi, ma anche con segnali di crescita evidenti soprattutto nella seconda parte dell’anno, la società bianconera sembrerebbe intenzionata a proseguire il percorso avviato con il tecnico toscano. Una scelta che andrebbe oltre la semplice continuità: l’idea sarebbe infatti quella di costruire una squadra sempre più modellata sulle caratteristiche e sulla filosofia calcistica dell’allenatore.
Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, la proprietà non vorrebbe disperdere il lavoro iniziato alla Continassa e sarebbe pronta ad affidare a Spalletti un peso ancora maggiore nelle decisioni tecniche e nella pianificazione della rosa.
Sullo sfondo resterebbe anche la possibilità di alcuni cambiamenti nell’area dirigenziale, con l’obiettivo di creare una struttura più allineata alle esigenze dell’allenatore.
Una Juventus più vicina alle idee di Spalletti
Il progetto bianconero del futuro sembrerebbe ruotare attorno a concetti tattici molto chiari. Spalletti vorrebbe infatti una squadra capace di controllare il gioco attraverso il possesso palla, ma allo stesso tempo rapida nelle verticalizzazioni e nell’occupazione degli spazi. Non si parlerebbe soltanto di nuovi acquisti, ma di una vera identità tecnica da consolidare nel tempo.
Per questo motivo la Juventus starebbe già valutando diversi interventi sul mercato. In porta l’obiettivo sarebbe quello di individuare un profilo affidabile anche nella costruzione dal basso, mentre in difesa servirebbe un centrale capace di impostare e accompagnare l’azione.
A centrocampo il focus sarebbe rivolto a un regista dinamico e a un elemento tecnico in grado di aumentare qualità e imprevedibilità nella manovra.
Il nodo principale, però, resta l’attacco. Dusan Vlahovic continuerebbe a essere considerato un elemento centrale del progetto juventino. La posizione della società sembrerebbe chiara: il centravanti serbo non verrebbe visto come un sacrificabile, ma come il possibile riferimento offensivo della nuova Juventus. Sul tavolo ci sarebbe anche l’ipotesi di un rinnovo contrattuale da trattare come priorità strategica.
La permanenza di Spalletti assumerebbe così un significato ancora più profondo: non soltanto una conferma, ma un patto tecnico basato su responsabilità condivise e maggiore influenza nelle scelte future.
Mateta e Kolo Muani tra le idee per l’attacco
Parallelamente alla questione Vlahovic, la Juventus starebbe lavorando anche per rinforzare il reparto offensivo con profili internazionali e funzionali al calcio richiesto da Spalletti. L’obiettivo sarebbe creare un attacco più rapido, aggressivo e meno dipendente dalle giocate dei singoli.
Uno dei nomi più seguiti sarebbe quello di Jean-Philippe Mateta. L’attaccante del Crystal Palace piacerebbe per struttura fisica, capacità di lavorare spalle alla porta e rendimento mostrato nelle ultime stagioni in Premier League. La Juventus lo considererebbe un profilo già pronto per il campionato italiano e potenzialmente più accessibile rispetto ad altri grandi centravanti europei.
Resterebbe viva anche la pista che porta a Randal Kolo Muani. L’attaccante francese, dopo l’esperienza vissuta in bianconero, avrebbe lasciato ottime sensazioni nell’ambiente juventino. La sua duttilità tattica e la capacità di giocare sia da centravanti sia da esterno offensivo continuerebbero a convincere la dirigenza. Non sarebbe escluso un nuovo tentativo con il Paris Saint-Germain per riportarlo a Torino.
Vlahovic: rinnovo non ancora definito
Molto, comunque, dipenderà proprio dal futuro di Vlahovic. Il serbo rappresenta infatti uno dei dossier economicamente più delicati della Juventus. Il rinnovo non sarebbe ancora stato definito e diversi club europei continuerebbero a monitorare la situazione.
In caso di cessione, la società avrebbe maggior margine economico per intervenire con due innesti offensivi invece di un unico grande investimento.
La sensazione, però, è che la Juventus voglia prima di tutto costruire una squadra coerente con le idee del proprio allenatore. E la possibile permanenza di Spalletti sembrerebbe il primo tassello di una nuova fase progettuale bianconera.