Giovanni Malagò è ufficialmente eleggibile per la presidenza della Figc. L'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha infatti sciolto l'ultima riserva che gravava sulla sua candidatura, stabilendo che l'incarico di presidente della Federcalcio non rientra tra le cause di ineleggibilità previste dalle norme sul cosiddetto "pantouflage". Il parere, firmato dal presidente dell’Anac Giuseppe Busia, ha chiarito che tali disposizioni non si applicano alla carica federale, consentendo così a Malagò, ex presidente del Coni, di presentarsi al voto previsto per lunedì prossimo, dove sfiderà Giancarlo Abete.

La decisione dell’Anac arriva dopo settimane di incertezza e dibattito, durante le quali il tema dell’ineleggibilità era stato sollevato proprio a causa del recente passato di Malagò alla guida del Coni. Il diretto interessato ha commentato con soddisfazione la notizia: "Ne ero certo ... Ho sempre sostenuto la correttezza della mia posizione...". Anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha sottolineato l’importanza del pronunciamento dell’Anac, affermando che con questo parere "si è garantita la piena legittimità dello svolgimento delle elezioni federali".

Il dibattito sul "pantouflage" e il quadro normativo

La questione dell’ineleggibilità era nata in seguito a una richiesta formale del ministro Abodi, che aveva chiesto sia al Coni sia all’Anac di esprimersi sull’applicazione delle norme sul "pantouflage" alle cariche sportive apicali.

Il "pantouflage", fenomeno noto anche come "porte girevoli", indica il passaggio di dipendenti pubblici o alti funzionari dello Stato verso incarichi nel settore privato. L'obiettivo è prevenire potenziali conflitti di interesse e fenomeni corruttivi. La legge italiana, infatti, vieta agli ex dipendenti della Pubblica Amministrazione che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali di lavorare, nei tre anni successivi alla cessazione del servizio, per i soggetti privati che ne sono stati destinatari.

Nel caso specifico di Malagò, diversi giuristi avevano già escluso che la sua eventuale elezione alla guida del calcio italiano potesse configurare un caso di "pantouflage". Tuttavia, la questione era rimasta aperta fino al pronunciamento ufficiale dell’Anac.

Ora, con il parere dell’autorità anticorruzione, il percorso verso le elezioni federali appare definitivamente sgombro da ostacoli giuridici.

Verso le elezioni per la presidenza Figc

Con la posizione chiara dell’Anac, il mondo del calcio italiano si prepara a una tornata elettorale che vedrà contrapposti Giovanni Malagò e Giancarlo Abete per la presidenza della Figc. La chiarezza normativa garantita dal parere dell’autorità anticorruzione consente di affrontare il voto con maggiore serenità e trasparenza, assicurando che la scelta del nuovo vertice federale avvenga nel pieno rispetto delle regole.