A undici giorni dalla conclusione del campionato, il Milan si trova ancora privo delle sue figure dirigenziali apicali, mentre il casting per il nuovo allenatore e direttore tecnico prosegue tra divisioni interne. La panchina rossonera sembra al momento più vicina a Oliver Glasner, tecnico tedesco, sebbene il club stia ancora valutando altri profili per la guida tecnica.
La scelta del direttore tecnico si rivela altrettanto complessa, evidenziando visioni divergenti ai vertici societari. Il proprietario Gerry Cardinale propenderebbe per Ralph Rangnick, attualmente impegnato con la nazionale austriaca in vista dei Mondiali.
Di contro, Zlatan Ibrahimovic, senior advisor di RedBird, indicherebbe Ramon Planes, ex direttore sportivo dell’Al Ittihad e già libero da impegni contrattuali. Rangnick, dal canto suo, avrebbe richiesto tempo per valutare l'offerta di rinnovo dall'Austria, subordinando la sua decisione a precise garanzie sui poteri gestionali e sugli investimenti da parte della proprietà milanista.
Le cariche dirigenziali in sospeso
L'eventuale arrivo di Rangnick come direttore tecnico potrebbe ridimensionare la centralità di Ibrahimovic, il quale, dopo i recenti licenziamenti di figure dirigenziali e del tecnico, era atteso a un ruolo chiave nella definizione delle nuove cariche apicali. Attualmente, il club si trova senza amministratore delegato, direttore sportivo, direttore tecnico e allenatore.
Questa situazione di incertezza ha pesanti ripercussioni sulla pianificazione del mercato estivo: con giocatori come Modric e Leao in uscita, e la possibile partenza di Rabiot, l'impossibilità di intavolare trattative in entrata rende la situazione ancora più critica.
Ritardo e prospettive future
Il processo di selezione, che vede Cardinale e Ibrahimovic impegnati in numerosi colloqui – sia di persona che a distanza – e l'impiego di head hunter per ampliare il ventaglio dei candidati, si sta protraendo oltre le previsioni. Il club giustifica tale dilazione con la necessità di operare una scelta accurata, evitando gli errori del passato. Tuttavia, questo prolungato stallo decisionale rischia di generare un ulteriore ritardo nella preparazione della prossima stagione, a seguito di un'annata già definita fallimentare.