L’Italia sarà rappresentata fin dalle prime battute dei mondiali 2026 grazie a Maurizio Mariani, primo arbitro italiano designato per una gara della competizione. Il direttore di gara della sezione di Aprilia è stato infatti scelto per dirigere la sfida tra Arabia Saudita e Uruguay, in programma alla mezzanotte italiana del 16 giugno.

Ad assisterlo ci saranno i guardalinee Daniele Bindoni e Alberto Tegoni, mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà affidato al canadese Drew Fischer. Per Mariani si tratta di un importante riconoscimento internazionale e di un debutto di prestigio nella rassegna iridata ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico.

La selezione degli arbitri per i Mondiali 2026

Le nomine, come spiegato dalla FIFA, sono state effettuate seguendo il principio della "qualità prima di tutto", tenendo conto della continuità di rendimento mostrata dagli arbitri nelle competizioni nazionali e internazionali degli ultimi anni.

"Gli ufficiali di gara selezionati sono i migliori al mondo. Facevano parte di un gruppo più ampio di arbitri individuati e monitorati negli ultimi tre anni - ha dichiarato Pierluigi Collina, responsabile degli arbitri FIFA e presidente del Comitato Arbitrale -. Hanno partecipato a seminari e arbitrato in tornei FIFA. Inoltre, le loro prestazioni in partite nazionali e internazionali sono state valutate regolarmente".

Collina ha inoltre evidenziato il lavoro di preparazione previsto prima dell’inizio della competizione: "Gli arbitri selezionati hanno ricevuto e continueranno a ricevere un supporto completo dai nostri preparatori atletici e dallo staff medico, inclusi fisioterapisti e uno psicologo. Il nostro obiettivo è garantire che siano in condizioni fisiche e mentali ottimali quando arriveranno a Miami il 31 maggio".

Presenza femminile in crescita

Tra i direttori di gara scelti per la rassegna iridata figurano anche sei donne, una presenza che conferma il percorso di crescita dell’arbitraggio femminile ai massimi livelli.

"La selezione di sei ufficiali di gara donne conferma una tendenza iniziata quattro anni fa in Qatar, con l'obiettivo di promuovere ulteriormente l'arbitraggio femminile", ha sottolineato Collina.

La composizione del gruppo arbitrale riflette così la volontà della FIFA di puntare sull’eccellenza tecnica e, al tempo stesso, di proseguire nel percorso di valorizzazione e inclusione delle donne all’interno delle competizioni internazionali di vertice.