L'UEFA ha inflitto una sanzione complessiva di sei milioni di euro all'AS Roma per il mancato rispetto delle normative sul fair play finanziario. Il club giallorosso, come comunicato dall'organo europeo, ha leggermente superato l'obiettivo intermedio stabilito per l'esercizio finanziario che si concluderà nel 2025, incorrendo in una multa di due milioni di euro. A ciò si aggiunge un'ulteriore penalità di quattro milioni di euro, dovuta al fatto che la Roma ha registrato un rapporto tra costi della rosa e totale del club superiore al 70%.
Questa decisione rientra nell'ambito dei controlli periodici che l'UEFA effettua sui club europei per garantire l'aderenza alle regole economiche.
L'AS Roma dovrà ora conformarsi alle direttive dell'organo di controllo per scongiurare ulteriori provvedimenti nelle stagioni future. Contestualmente, l'UEFA ha annunciato che diverse altre squadre, tra cui Milan, Inter, Monaco, Beşiktaş, Paris Saint-Germain, Anversa e Trabzonspor, hanno raggiunto l'obiettivo finale dell'accordo, dimostrando piena conformità alle regole sui guadagni del calcio per la stagione 2025/26 e uscendo così dal regime di monitoraggio.
Le ragioni della sanzione alla Roma
La penalità inflitta alla Roma scaturisce da due distinte violazioni: il superamento dell'obiettivo intermedio di bilancio e il mantenimento di un rapporto tra costi della rosa e ricavi al di sopra del limite consentito.
Tali infrazioni sono state accertate durante i controlli relativi all'esercizio finanziario che si concluderà nel 2025. L'UEFA ha sottolineato la necessità per il club di prestare particolare attenzione alla gestione economica nei prossimi anni per evitare ulteriori penalità.
Il quadro delle sanzioni europee
Il monitoraggio dell'UEFA ha rivelato situazioni diverse tra i club. L'Olympique Marsiglia, per esempio, ha ricevuto provvedimenti ben più severi: un'esclusione dalla prossima competizione UEFA per club alla quale dovesse qualificarsi nelle prossime tre stagioni (a meno che non rispetti gli obiettivi nella stagione 2026/27), restrizioni significative sulle iscrizioni di nuovi giocatori e una multa di sei milioni di euro.
Al contrario, i club come Milan, Inter, Monaco, Beşiktaş, Paris Saint-Germain, Anversa e Trabzonspor hanno pienamente rispettato i parametri richiesti, uscendo così dal regime di monitoraggio dell'UEFA.