Il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, è tornato a Milanello per un incontro cruciale con l'allenatore Rubén Amorim. A dodici giorni dal raduno e a un mese dall'inizio del campionato, il summit ha come obiettivo la programmazione del mercato, con particolare enfasi sulla necessità di finalizzare cessioni prima di nuovi acquisti.
Obiettivo: cessioni prima di nuovi acquisti
Dopo aver investito circa 100 milioni di euro per Gonçalo Ramos e Mario Gila, la strategia del club si concentra ora sulle operazioni in uscita. Cardinale ha ribadito la priorità di vendere prima di acquistare, per costruire una rosa che rispecchi le esigenze di gioco moderno e propositivo di Amorim.
Tra i nomi in uscita figura Rafael Leão, che ha dichiarato di aver "già dato tutto" al Milan e di essere pronto per una nuova avventura. Tuttavia, l'assenza di offerte concrete suggerisce che, salvo clamorosi colpi di scena, Leão si unirà alla squadra in Australia per la tournée del 29 luglio.
Anche Loftus-Cheek e Tomori sono in bilico. Cardinale ha colto l'occasione per conoscere le prime valutazioni di Amorim dopo oltre dieci giorni di preparazione. Il primo test contro il Celtic, sabato pomeriggio, potrà già offrire qualche indicazione sul lavoro del tecnico portoghese.
Il summit di mercato e la strategia societaria
Cardinale è arrivato a Milanello nelle prime ore del mattino, ha seguito l'allenamento e ha partecipato a un summit di mercato con Amorim e la dirigenza rossonera. L'obiettivo era fare il punto sulle priorità della rosa, le possibili cessioni e i prossimi rinforzi da consegnare al tecnico portoghese.