Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha commentato le recenti dimissioni di Paolo Maldini dal ruolo di direttore tecnico della Nazionale e di Leonardo da quello di advisor. Interpellato all'uscita dalla FIGC, Simonelli ha rivelato di aver appreso la notizia attraverso i canali televisivi, sottolineando come la decisione fosse già nell'aria e non rappresentasse una sorpresa per gli addetti ai lavori.

"Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni di Maldini e Leonardo, ne abbiamo preso atto. Sorpreso? Direi di no, era nell'aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sarà il ct.

Mi spiace perché secondo me era una grande scelta Maldini, una persona di valore e avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo", ha dichiarato Simonelli. Il presidente della Lega Serie A ha così espresso il proprio rammarico per la perdita di una figura di spicco come Maldini all'interno del progetto azzurro, evidenziando il valore e l'importanza del suo contributo per l'intero movimento calcistico.

Il futuro della panchina azzurra: nessuna decisione sul CT

Simonelli ha inoltre chiarito che, al momento, non sono stati formulati nomi per il nuovo commissario tecnico della Nazionale, affermando categoricamente: "Non abbiamo fatto nomi". La situazione per la panchina azzurra rimane dunque aperta e incerta, con la Federazione impegnata a individuare una soluzione che possa garantire stabilità e un effettivo rilancio al movimento calcistico italiano.

Le dimissioni di Maldini e Leonardo si inseriscono in un momento particolarmente delicato per la Nazionale. L'addio dei due dirigenti è giunto dopo che la scelta di Andrea Pirlo come possibile CT è stata accantonata. Maldini aveva sostenuto con forza la candidatura di Pirlo, ma la decisione finale dei vertici federali è stata diversa, un fattore che ha contribuito in modo significativo all'allontanamento dei due.

Le ragioni dello stop a Pirlo e i possibili scenari futuri

La candidatura di Pirlo, secondo quanto emerso, sarebbe stata bloccata principalmente a causa della sua collaborazione commerciale con una piattaforma di scommesse russa. Questa connessione ha generato accese polemiche politiche, soprattutto in un contesto internazionale ancora fortemente segnato dalla guerra in Ucraina.

Tale situazione avrebbe convinto i vertici federali a non procedere con la nomina di Pirlo, portando di conseguenza alla rottura con Maldini e Leonardo.

In questo scenario di profonda incertezza, emergono diverse ipotesi sui possibili nuovi protagonisti per la Nazionale. Giorgio Chiellini viene indicato come un potenziale nuovo direttore tecnico. Per quanto riguarda la panchina azzurra, si fanno i nomi di Roberto Mancini e Antonio Conte, sebbene sia stato precisato che nessuno dei due sarebbe stato realmente contattato fino a questo momento. La Federazione è chiamata a prendere una decisione definitiva entro il 31 luglio, una data considerata cruciale per definire il futuro assetto della Nazionale italiana e avviare un nuovo corso.