Ederson dos Santos si prepara a indossare la fascia di capitano dell'Atalanta nella sfida di andata dei playoff di Conference League contro l'Hapoel Tel Aviv. Il centrocampista brasiliano ha espresso un approccio cauto: "Non pensiamo di essere favoriti domani sera, l'Hapoel Tel Aviv ha già giocato quattro partite ed è più avanti di noi nella preparazione". Le sue parole sottolineano la necessità di massima concentrazione in Europa.
A Bergamo da quattro anni, Ederson ha rimarcato l'importanza dei leader nello spogliatoio, citando Mario Pasalic e Marten de Roon.
"Essere capitano m'inorgoglisce, sono felice di essere rimasto a casa", ha dichiarato. La sua permanenza all'Atalanta è stata favorita dal supporto della società e in particolare da Luca Percassi: "Ringrazio la società e Luca Percassi, mi ha chiamato tante volte durante l'estate facendomi sentire la vicinanza del club. Dopo avere ricevuto tante richieste di altre squadre ho visto che la migliore scelta era quella di restare a casa", ha spiegato, evidenziando il forte legame con i nerazzurri.
Mancata cessione, rinnovo e obiettivi
L'estate di Ederson lo aveva visto vicino al trasferimento al Manchester United, operazione poi sfumata dopo la seconda tranche di visite mediche. Il giocatore ha commentato con riserbo: "Sono tornato dai Mondiali e quel che sia successo dopo proprio non lo so dire".
La sua conferma a Bergamo rappresenta un valore aggiunto per l'Atalanta. La trattativa con il club inglese si era interrotta per decisione dello stesso Manchester United. In seguito, l'Atalanta ha prontamente accelerato le operazioni per il rinnovo del contratto di Ederson, ufficializzando il prolungamento fino a giugno 2031. Il club ha sottolineato la reciproca soddisfazione per i risultati raggiunti e la volontà di proseguire un percorso di crescita, consolidando la sua posizione di pilastro nerazzurro.
Guardando alla Conference League, Ederson ha ribadito le ambizioni: "Siamo l'Atalanta e vogliamo vincere, sempre. Quello che vogliamo è passare il turno, rispettando l'avversario". Ha anche delineato gli obiettivi: "Io devo migliorare nella fase offensiva, tutta la squadra deve imparare ad applicare il nuovo sistema di gioco. Vogliamo fare bene, ma siamo forti". L'impegno è massimo per integrare le nuove tattiche e affinare le prestazioni.