Alla vigilia dell'atteso playoff di andata di Conference League, che vedrà l'Atalanta affrontare l'Hapoel Tel Aviv, il tecnico nerazzurro Maurizio Sarri ha lanciato un chiaro monito alla sua squadra. La sfida, che segna l'inizio della stagione europea per i bergamaschi, si preannuncia più ardua del previsto. Sarri ha infatti sottolineato la forza e la qualità degli avversari israeliani, invitando i suoi a un approccio di massima concentrazione e rispetto. "Dal sorteggio troviamo una squadra molto più forte del preventivato, di qualità e ripartenze.

Un avversario che merita rispetto. Sarà una battaglia", ha dichiarato il tecnico, evidenziando la necessità di affrontare l'incontro con la giusta mentalità.

L'analisi di Sarri si è soffermata in particolare sulle caratteristiche tattiche dell'Hapoel Tel Aviv. Il tecnico ha evidenziato la notevole qualità dei centrocampisti avversari, capaci di alternare tecnica e fisicità, e la pericolosità dei tre trequartisti dietro l'attaccante, descritti come "di buon livello e di discreta gamba". Un aspetto su cui Sarri ha posto l'accento è la loro efficacia nelle ripartenze lunghe, un fattore che potrebbe mettere in difficoltà la difesa orobica. "Storicamente i preliminari per le squadre italiane sono difficili, perché più delle altre si portano dietro il peso della preparazione", ha ricordato Sarri, richiamando l'attenzione sulla complessità di queste sfide iniziali.

Per questo, ha chiesto ai suoi un "grande livello di determinazione e di voglia", sottolineando che la partita "va sentita come una partita di 180 minuti", evidenziando l'importanza del doppio confronto.

La rosa dell'Atalanta tra costruzione e assenze

L'allenatore dell'Atalanta ha anche affrontato il tema della composizione della rosa, evidenziando le sfide legate a un'estate caratterizzata dal Mondiale. "Siamo una squadra in costruzione con la difficoltà di dover costruire nell'estate del Mondiale", ha spiegato Sarri, pur lodando la "disponibilità estrema" dei suoi giocatori. Non sono mancate le considerazioni sulle assenze, definite "pesanti": "Certo, Sulemana, De Ketelaere e Ahanor ci avrebbero fatto comodo".

Rassicuranti, invece, le notizie su Charles De Ketelaere, che "ha fatto un controllo, l'evoluzione è positiva e sabato dovrebbe essere di nuovo in gruppo ad allenarsi". Per Ahanor, invece, la situazione richiede ancora cautela, in attesa degli esami medici.

L'Hapoel Tel Aviv: una qualificazione conquistata con il brivido

L'avversario dell'Atalanta, l'Hapoel Tel Aviv, arriva a questo playoff dopo aver superato un turno di qualificazione particolarmente sofferto e combattuto contro il Katowice. Nonostante la vittoria per 2-0 all'andata, la formazione israeliana ha dovuto lottare fino all'ultimo secondo nella gara di ritorno in Polonia. Qui, l'Hapoel ha subito una sconfitta per 2-1, ma è riuscita a strappare la qualificazione con un complessivo 3-2.

La partita di ritorno ha visto un inizio promettente per gli israeliani, con il gol di Toriel al 23' che sembrava aver blindato il passaggio del turno. Tuttavia, il finale è stato carico di tensione: all'83' Shkurin ha trovato il pareggio per il Katowice, e al 90' Jędrych ha trasformato un rigore, portando il risultato sul 2-1. Negli ultimi concitati minuti di recupero, i polacchi si sono gettati in avanti alla disperata ricerca del gol che avrebbe forzato i supplementari. L'Hapoel ha resistito con determinazione, festeggiando il passaggio del turno al fischio finale, ma con una dose di sofferenza decisamente superiore a quanto il 3-0 complessivo maturato dopo soli 23 minuti avrebbe potuto far presagire.