Don Giuseppe Calabrese, parroco della parrocchia Santissimo Salvatore all'Immacolata di Irsina, ha lanciato una proposta significativa per il borgo lucano: coinvolgere il calciatore Federico Dimarco nel percorso di Irsina verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029. Il sacerdote, 33 anni, intende riavvicinare il terzino sinistro dell'Inter e della Nazionale alla terra d'origine della sua famiglia, affinché la sua storia diventi un esempio ispiratore per i giovani locali. Il padre di Dimarco, Gianni, è infatti originario di Irsina prima di trasferirsi in Lombardia.
Don Calabrese ha evidenziato come la candidatura a Capitale della Cultura sia un'occasione ideale per invitare Federico a Irsina e rafforzare il suo legame con le radici familiari. La presenza del calciatore e la condivisione della sua esperienza potrebbero, secondo il parroco, aiutare i ragazzi a comprendere che “anche da una piccola realtà si può continuare a sognare in grande e puntare a prestigiosi traguardi”.
Rilanciare il calcio e i valori dello sport a Irsina
Il parroco ha anche espresso il desiderio di rilanciare il calcio a Irsina. Sebbene siano in corso lavori di ristrutturazione allo stadio locale, la città non dispone attualmente di una squadra. Don Calabrese auspica che l'avvicinamento di Dimarco al territorio possa risvegliare la passione per lo sport e favorire la nascita di un nuovo movimento calcistico.
Ha sottolineato il grande valore educativo e sociale del calcio, specialmente nelle piccole comunità, dove può offrire ai giovani un luogo di incontro, crescita, apprendimento del rispetto delle regole e sviluppo di un forte senso di appartenenza alla comunità.
L'invito finale del sacerdote a Dimarco è un accorato appello: “Federico, ti aspettiamo. Accendi la speranza nei cuori dei nostri giovani, insegnando il valore del sacrificio e della fatica. Niente è impossibile, ma tutto è raggiungibile”. Don Calabrese ha concluso esprimendo il desiderio che il percorso verso il 2029 lasci un segno duraturo, facendo riscoprire a un grande calciatore le proprie origini e, attraverso la sua storia, offrendo ai ragazzi di Irsina una ragione in più per credere nei propri sogni.
Irsina: un borgo tra sport e cultura
Oltre all'iniziativa legata a Dimarco, Irsina si distingue per altre importanti manifestazioni culturali che valorizzano le sue radici. Tra queste, la seconda edizione del Trabaci Festival, in programma dal 12 al 14 giugno 2026. L'evento si terrà nella monumentale Concattedrale di Santa Maria Assunta e sarà dedicato a Giovanni Maria Trabaci, illustre compositore nativo di Irsina. Il festival, che vedrà la partecipazione di grandi interpreti internazionali, offrirà concerti e conferenze, configurandosi come un prezioso atto di promozione delle radici culturali del territorio. Realizzato con il patrocinio della Regione Basilicata e la collaborazione di enti locali, il Trabaci Festival si inserisce pienamente nel percorso di crescita culturale e sociale di Irsina.