Daniele Orsato, neo responsabile della commissione nazionale di Serie A e B, ha illustrato le linee guida per la prossima stagione arbitrale italiana al termine del raduno precampionato tenutosi a Cascia. La sua visione si concentra sul "riportare l'arbitro al centro della partita", con il Var inteso come un "supporto eccezionale" il cui intervento deve essere strettamente limitato ai "casi di chiaro ed evidente errore". Questa filosofia, ha precisato Orsato, è in piena sintonia con le direttive internazionali emanate da Uefa e Fifa, che continuano a ribadire l'importanza del criterio del "chiaro ed evidente errore" per l'utilizzo della tecnologia.
La centralità dell'arbitro e il ruolo del Var
Orsato ha evidenziato come l'obiettivo primario sia rafforzare la personalità, la fiducia e la capacità di lettura della gara da parte dei direttori di gara. Durante la settimana di preparazione, gli arbitri hanno dedicato tempo allo studio delle dinamiche di gioco, con l'intento di accrescere la loro credibilità e autorevolezza sia nei confronti dei calciatori che degli allenatori. Il concetto è stato ribadito con chiarezza: "Il Var è un supporto eccezionale", ma il suo utilizzo avverrà "nel momento in cui deve entrare, nel chiaro ed evidente errore". Non si tratta, ha specificato Orsato, di annunciare rivoluzioni o cambiamenti radicali. Le modifiche regolamentari che verranno applicate sono quelle già introdotte e sperimentate al Mondiale, in linea con le direttive dell'Ifab e le applicazioni di Fifa e Uefa nelle rispettive competizioni.
Equilibrio tra elemento umano e tecnologia
La nomina di Orsato a responsabile degli arbitri di Serie A e B, avvenuta il 7 luglio 2026, segna un'enfasi sulla centralità dell'elemento umano rispetto alla tecnologia. L'intenzione dichiarata è quella di "far lavorare la tecnologia il meno possibile", poiché "più l'arbitro sarà preciso in campo, più sarà credibile". Per quanto riguarda il numero di fischi, Orsato ha chiarito che questo dipenderà in larga misura dall'atteggiamento delle squadre in campo. L'indicazione è di penalizzare le infrazioni effettive, non i semplici contatti di gioco: "se serviranno 30-40 fischi corretti, allora verranno fatti". Ha inoltre riconosciuto che, pur seguendo le regole, anche gli arbitri "possono anche commettere errori".
Ricordando la sua precedente esperienza alla guida degli arbitri di Serie C, Orsato ha menzionato l'efficace implementazione del Football Video System (FVS), che aveva concesso agli allenatori due opzioni di "challenge". Ha infine sottolineato l'importanza della condizione fisica degli arbitri, unita alla necessità di raggiungere un'uniformità degli standard arbitrali a livello europeo, sotto la guida della nuova direzione tecnica. L'obiettivo ultimo rimane quello di bilanciare forza atletica e competenza tecnica sul terreno di gioco, mantenendo l'arbitro come fulcro decisionale della partita.