Il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, ha commentato le recenti nomine operate da Giovanni Malagò all’interno della FIGC, sottolineando l'importanza di un approccio misurato. Bedin ha dichiarato che “non è il momento di commentare o di esprimere giudizi” sulle scelte finora compiute dal presidente federale. Tra le figure di spicco nominate figurano Diana Bianchedi come capodelegazione, e personalità di rilievo come Roberto Mancini, Claudio Ranieri e Gianfranco Zola, designati come referenti del progetto.
Bedin ha chiarito che “Malagò ha fatto delle scelte sulle figure, che sono tutte di altissimo livello, e sui ruoli”.
Ha inoltre anticipato che il presidente federale “motiverà e spiegherà in maniera dettagliata queste sue scelte nel Consiglio Federale di settembre”. Il presidente della Lega B ha voluto rassicurare l'ambiente, affermando: “Non c’è preoccupazione, c’è una presa d’atto. Era il tempo delle scelte”, evidenziando un momento cruciale per la Federazione.
Contesto e tempistica delle dichiarazioni
Le dichiarazioni di Paolo Bedin sono state rilasciate durante la tradizionale conferenza stampa di presentazione del nuovo campionato di Serie B. L'evento si è tenuto a Milano il 18 agosto 2026, fornendo la cornice ideale per affrontare temi cruciali del calcio italiano. In questa occasione, Bedin ha voluto trasmettere un messaggio di serenità e fiducia riguardo al clima interno alla Federazione, ponendo l'accento sulla piena fiducia riposta nelle decisioni del presidente Malagò e nella sua visione per il futuro del calcio nazionale.
Il clima di fiducia nella Federazione
Il senso di fiducia espresso da Bedin non è un caso isolato, ma trova riscontro in un più ampio contesto istituzionale. Già in occasione dell'elezione di Giovanni Malagò a presidente della FIGC, avvenuta il 22 giugno 2026, diverse componenti federali avevano manifestato un convinto sostegno alla sua candidatura. Tra queste, la stessa Lega Serie B, che aveva riconosciuto la necessità impellente di un percorso di rigenerazione e riforma per l'intero sistema calcistico italiano.
In quel frangente, figure come Ezio Simonelli, in rappresentanza della Lega Serie A, e lo stesso Paolo Bedin per la Lega Serie B, avevano ribadito con forza le criticità strutturali del sistema e la loro piena adesione al progetto di Malagò.
Altri rappresentanti federali avevano ulteriormente evidenziato l'urgenza di implementare riforme significative e di promuovere investimenti mirati allo sviluppo dei giovani talenti. Questi elementi convergono nel delineare un quadro di solida collaborazione tra le diverse componenti federali e il nuovo presidente, in cui le scelte strategiche vengono accolte con un misto di fiducia e attesa per i chiarimenti formali che verranno forniti.