Xavi Hernandez è stato presentato come nuovo commissario tecnico della nazionale olandese. L'ex tecnico del Barcellona ha firmato un contratto fino al 2030 con gli Orange, in una conferenza stampa della federazione olandese. La sua nomina è giunta dopo un processo di selezione. Come spiegato dal direttore tecnico Nigel De Jong: “Dopo i Mondiali abbiamo preso una decisione sulla rosa dei candidati. Il primo contatto è stato con Guardiola, poi è emerso Arne Slot e successivamente ci siamo concentrati su Xavi”.

Xavi ha ironizzato sulla sua posizione tra i candidati: “Non è una brutta posizione essere arrivato dopo Guardiola e Slot.

Non mi importa se sono terzo o decimo, sono all’università del calcio”. Il tecnico si è detto entusiasta del debutto: “Sono emozionato e motivato: giochiamo contro una delle migliori squadre d’Europa e uno dei migliori allenatori”. Debutterà in Nations League contro la Germania di Jurgen Klopp.

La visione di gioco di Xavi

Xavi punta a rendere orgogliosi i tifosi olandesi: “Lavoreremo con passione, ambizione e desiderio, per rendere orgogliosi i 18 milioni di olandesi”. Il CT ha delineato una filosofia di gioco offensiva e basata sul possesso palla, con predilezione per sistemi come il 4-3-3, il 4-2-3-1 e il 3-4-3. Si è definito “un professore” nell’“università del calcio”, pronto a trasmettere la sua esperienza.

Xavi intende coinvolgere subito figure chiave come Frenkie de Jong e Virgil van Dijk. Le convocazioni per il debutto contro la Germania saranno annunciate con tre settimane di anticipo. Il nuovo staff tecnico degli Orange comprende Ruud van Nistelrooy, Adil Ramzi, Sergio Alegre, Óscar Hernández (suo fratello), Iván Torres e Patrick Lodewijks.

Un incarico storico per l'Olanda

La nomina di Xavi è storica: è il primo CT straniero dell'Olanda dal 1978. Subentra a Ronald Koeman, dimessosi dopo l'eliminazione dal Mondiale 2026 contro il Marocco ai rigori negli ottavi. Xavi si è presentato come “un vincente”, arrivato “per competere” ai massimi livelli.

Questa scelta, con un tecnico di forte identità e visione moderna, è una svolta per il calcio olandese, desideroso di rilanciarsi. L'attesa per il suo debutto è alta, nella speranza che la sua esperienza porti nuova linfa e risultati.