Detrazioni fiscali 2014: come funziona il Bonus mobili ed elettrodomestici? Vediamoci chiaro, grazie alla guida dell'Agenzia delle Entrate e alle precisazioni de Il Sole 24 Ore.

Cos'è il bonus mobili 2014?

A precisare i dettagli dell'agevolazione è prima di tutto una pratica guida dell'Agenzia delle Entrate, consultabile sul sito casa.governo.it nella sezione "Guide".

Il Bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A nel caso dei forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Per ottenere la detrazione è indispensabile che gli arredi acquistati siano quindi legati ad una ristrutturazione edilizia, sul proprio immobile o sulle parti comuni degli edifici, sempre di tipo residenziale. Maggiori dettagli nell'ultimo capitolo.

Detrazioni fiscali 2014: quali mobili? quali elettrodomestici?

Le spese per questi interventi devono essere state sostenute dal sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013. La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 per acquistare mobili nuovi (ad esclusione di porte, pavimentazioni, tende e tendaggi e complementi di arredo) o elettrodomestici nuovi: per questi ultimi il parametro di riferimento è la classe energetica, che deve essere non inferiore alla A+ (A nel caso dei forni), come rilevabile dall'etichetta energetica.

Sono detraibili anche le spese per trasporto e montaggio. L'importo massimo detraibile ammonta a 10 mila euro.

Importante: per ottenere l'agevolazione è necessario che la data dell'inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni.

Bonus mobili, attenzione al tipo di intervento

Si registra una diffusa confusione tra i contribuenti riguardo ai tipi di intervento che danno origine al Bonus al 50% per mobili ed elettrodomestici: non tutti i lavori effettuati sugli immobili, infatti, sono validi.

Una distinzione fondamentale, messa in evidenza da Il Sole 24 Ore, è quella che riguarda l'immobile: infatti, i lavori eseguiti su singole abitazioni, per ottenere la detrazione al 50% devono rientrare nella categoria della manutenzione straordinaria, o in categorie di interventi più incisivi, come il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia, o ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, nel caso in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Esclusi, a titolo di esempio, la tinteggiatura delle pareti o la sostituzione delle piastrelle, mentre il rifacimento del bagno, se contempla la sostituzione delle tubature, è valido rientrando nella manutenzione straordinaria.

Diverso il discorso per le parti comuni degli edifici, che possono fruire del Bonus mobili ed elettrodomestici anche per gli interventi di manutenzione ordinaria, ma attenzione: sono detraibili solo gli arredi comprati per le parti comuni (per esempio, la guardiola del portiere).