Pare proprio che, dopo lunga e penosa attesa, sia giunto il via libera da parte del Senato per ciò che concerne la riforma e il rinnovo della normativa catastale. La conseguenza importante che ne deriva è che, d'ora in avanti, il valore catastale e la categoria di appartenenza di un immobile non saranno più valutati in base ai vani e al numero delle stanze, bensì in base alla metratura dello stesso (metri quadri).

Per individuare la rendita complessiva, verrà poi applicata una formula matematica che prenderà in considerazione altri parametri, tra i quali il valore di mercato e la posizione. Ora, il testo definitivo, dovrà tornare alla Camera, per l'approvazione definitiva.

Un aspetto importante del provvedimento riguarda la partecipazione attiva dei contribuenti alla riforma catastale. I cittadini infatti, entro un anno, potranno comunicare direttamente all'Agenzia delle Entrate, i dati utili alla formulazione delle nuove rendite catastali e dei nuovi valori patrimoniali.

I vani catastali, perno della normativa risalente al 1989, verranno così sostituiti dalla superficie totale espressa in metri quadrati: un dato, questo, ritenuto più equo e realistico.

Le nuove rendite catastali baseranno le loro fondamenta sui valori locativi annui al metro quadrato (con riferimento ai dati dell'Omi, Osservatorio sul mercato immobiliare dell'Agenzia del Territorio). Si provvederà inoltre anche alla modifica organizzativa dell'elenco stesso del Catasto: scompariranno gli attuali gruppi, categorie e classi, per far posto ad una nuova suddivisione, in microzone, che sostituiranno le attuali zone censuarie.

Rimangono ancora incerte le tempistiche relative all'entrata in vigore della normativa: come sempre, si prospettano tempi biblici. Tale provvedimento, sta già facendo storcere il naso a molti: l'adeguamento di compravendite e locazioni ai valori di mercato infatti, definirà basi imponibili decisamente più elevate col rischio di produrre nuove e sensibili contrazioni delle compravendite immobiliari, già pesantemente colpite e scoraggiate dal vertiginoso aumento delle tasse relative anche al solo mero possesso degli immobili stessi.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto