Il 2013 è stato caratterizzato da interventi da parte del legislatore tesi a favorire il settore dell'edilizia. Ciò ha permesso a tutti quei contribuenti che avessero intrapreso opera di ristrutturazione di poter beneficiare ancora dell'aliquota premiante del 50% di detrazione su quanto pagato, unitamente alla possibilità di ottenere agevolazioni in eguale misura in fase di acquisto di mobili e elettrodomestici destinati ad arredare quanto ristrutturato (qui la guida fiscale a questi interventi).

Tale detrazione è ammessa in caso di ristrutturazioni edilizie dei seguenti tipi:

  • manutenzione straordinaria su singole unità immobiliari residenziali (o di diversa categoria se oggetto di trasformazione in residenziale);
  • manutenzione ordinaria e straordinaria su parti comuni di edifici residenziali (c.d. condominiali);
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ricostruzione o ripristino dell'immobile a seguito di eventi calamitosi;
  • costruzione di autorimesse o posti auto con vincolo di pertinenzialità (esclusivamente il costo sostenuto per la realizzazione).

Possono beneficiare della detrazione i proprietari o titolari di altro diritto reale (es.

usufrutto, diritto d'abitazione) dell'immobile oggetto di ristrutturazione, conduttori o comodatari (con l'accordo ai lavori da parte del proprietario) o coloro che abbiano la piena disponibilità del bene se familiari conviventi (con residenza fiscale coincidente) del proprietario.

Nel corso degli anni l'entità della detrazione ha visto numerosi cambiamenti a seguito della definizione di aliquote più o meno vantaggiose:

  • 36% previsto per spese sostenute dal 01.01.2004 al 31.12.2005 e dal 01.10.2006 al 25.06.2012;
  • 41% previsto per spese sostenute dal 01.01.2006 al 30.09.2006;
  • 50% previsto per le spese ottenute a partire dal 25.06.2012 (aliquota in vigore anche per il 2014).

Anche l'importo massimo detraibile per ogni singola unità immobiliare ha subito variazioni nel corso degli anni:

  • 48.000,00 euro per le spese sostenute entro il 25.06.2012;
  • 96.000,00 euro per le sostenute a partire dal 26.06.2012 (tale limite massimo è valevole anche per il 2014).

Tale spesa è detraibile in dieci rate annuali (se sostenuta nel 2013 la prima rata sarà riportata nella dichiarazione 2014 mentre l'ultima sarà detratta in sede dichiarazione del 2023).

Si segnala che, a partire dall'anno d'imposta 2012 non è più prevista la facoltà di ottenere la detrazione spalmata su 3 o 5 rate in caso di età del contribuente pari a 80 o 75 anni (tale facoltà permane se la spesa è stata sostenuta antecedentemente).

E' opportuno ricordare che la facoltà di portare in detrazione negli anni tali spese è legata all'effettiva disponibilità di tale bene, quindi se l'immobile viene ceduto le detrazioni si trasferiscono all'acquirente, salvo diversi accordi tra le parti (indicati per iscritto).

In caso di spese sostenute dal comodatario o conduttore tale legame non è previsto. In caso di morte del proprietario tali spese sono trasferite unicamente all'erede che entra in disponibilità del bene.

Occorre infine indicare quali sono i documenti da conservare e la modalità di pagamento necessari a maturare il diritto alla detrazione. Rispetto a quanto previsto per il 2011 il procedimento previsto è più snello: scompare l'obbligo della comunicazione al Centro Operativo di Pescara e il dettaglio della manodopera pagata.

Occorre avere regolare fattura ed effettuare il pagamento con bonifico ad hoc per le spese di ristrutturazioni (con relativa ritenuta d'acconto effettuata dalla banca al beneficiario) ove sono indicati i dati di chi sostiene la spesa e chi riceve il pagamento.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto