E' stato raggiunto, finalmente, l’accordo tra i rappresentanti dei proprietari immobiliari (capeggiati da Confedilizia) e degli affittuari: si tratta di un insieme di importanti regole che potrebbero, da ora in poi, evitare milioni di cause tra condomini e proprietari e dare una svolta nei rapporti condominiali. 
Dopo ben sedici anni dall'ultimo regolamento fissato tra le parti, ecc, dunque, il nuovo accordo che stabilisce la ripartizione delle spese per oneri accessori fra locatore e conduttore.
Non si tratta certamente di regole ferree, ma, in ogni caso, costituiscono uno schema utile e dei principi linea che (almeno ci si augura) ridurranno notevolmente i contenziosi. Vediamo alcune di queste nuove norme.


Spese condominiali, nuove regole: chi paga? Proprietario o inquilino?

Cominciamo con la ripartizione delle spese per le antenne satellitari, gli impianti di produzione di energia (il fotovoltaico ovvero i pannelli solari), gli allarmi e i videocitofoni.
Secondo il nuovo schema di accordo, l’installazione o la sostituzione saranno a cura del proprietario, così come anche l’adeguamento in base alle nuove norme di legge: a carico del conduttore, ovvero l'inquilino, le piccole riparazioni, la manutenzione ordinaria, la pulizia periodica, la lettura dei contatori e l’acquisto del combustibile. 
Altre spese che graveranno sul proprietario, saranno quelle che riguardano la manutenzione straordinaria della guardiola, mentre lo 'stipendio' del portiere continuerà ad essere sostenuto per il 90 per cento dagli inquilini e in una percentuale del 10 per cento dal proprietario.
Discorso particolarmente 'scottante' quello relativo alle pulizie: l’affittuario sarà tenuto a pagare le retribuzioni e il materiale, mentre al locatore spetteranno le spese di assunzione. L'inquilino, inoltre, dovrà pagare il passo carraio, mentre l’occupazione di suolo pubblico per lavori condominiali graverà sul proprietario.