Nel primo trimestre del 2026, il mercato immobiliare italiano ha registrato una crescita significativa nelle compravendite di abitazioni, con un aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Quasi 180 mila immobili residenziali sono stati scambiati a livello nazionale. L'espansione ha interessato tutte le aree geografiche del Paese, con gli incrementi più marcati nel Nord Ovest e nel Sud, dove la crescita ha raggiunto il 5,1%.
La quota di acquisti assistiti da mutuo ipotecario è tornata a salire, attestandosi al 47,8% del totale delle transazioni, con un capitale finanziato che ha superato gli 11 miliardi di euro.
Parallelamente, la percentuale di agevolazioni "prima casa" utilizzate ha sfiorato il 73% delle compravendite residenziali.
Andamento del settore non residenziale e dei terreni
Un andamento positivo è stato riscontrato anche nel settore non abitativo, che ha evidenziato un aumento dell’1,8% rispetto al primo trimestre 2025. Questo è stato trainato in particolare dal comparto terziario-commerciale (+2,1%) e da quello agricolo (+6,2%). Gli scambi di uffici sono cresciuti dell’1,2%, mentre depositi commerciali e autorimesse hanno segnato un incremento del 4,7%. In calo, invece, le compravendite di negozi (-2,1%) e del settore produttivo (-5,7%).
Le statistiche indicano un miglioramento per le compravendite di terreni, con la superficie scambiata in crescita dell’1,6% rispetto all'anno precedente.
Il risultato è stato sostenuto principalmente dal Sud e dalle Isole. I terreni agricoli hanno registrato una crescita dell’1,8%, e quelli edificabili un notevole +5,5%.
Contesto del mercato immobiliare nelle principali città
Nel contesto nazionale, Milano si conferma la città con i canoni di affitto più elevati in Italia, nonostante una recente diminuzione dei prezzi. Il mercato degli affitti nel capoluogo lombardo mantiene valori superiori, con domanda costante e offerta limitata che contribuiscono a sostenere i livelli dei canoni. Questo si inserisce nel quadro di una generale ripresa delle transazioni immobiliari, sia residenziali che non residenziali.
L’andamento positivo delle compravendite e la crescita delle agevolazioni “prima casa” riflettono una dinamica di mercato sostenuta sia dalla domanda abitativa sia dagli investimenti nel settore immobiliare. Si evidenziano inoltre differenze territoriali, con Sud e Isole protagonisti di una crescita significativa anche nel comparto dei terreni.