Alle ore 8.44 nell'area del Conero la terra ha di nuovo tremato. Un masso si è staccato dalla montagna di Sirolo, ma non si registrano danni a cose e persone. La scossa di magnitudo 4.4 ha avuto un carattere ben diverso da quella del 21 luglio, si è caratterizzata per un forte andamento vibratorio, della durata di pochi minuti . Anche questa volta molti cittadini sono usciti dalle case e per l'occasione è stata evacuata la sede dell'Inps, ma la protezione Civile che è stata allertata non ha rilevato danni .

Numerose le telefonate ai Vigili del Fuoco .

L'epicentro si troverebbe al largo di Sirolo tra i dieci e i venti chilometri, ma il raggio di avvertimento è stato ampio, si è avvertita anche a Fano a Nord e sino a Porto Sant'Elpidio a Sud e nell'entroterra di Jesi a detta di Roberto Orepicini, capo della Protezione Civile.

«L'area colpita dal terremoto di oggi è interessata da una sequenza in atto, generata da una struttura che si estende per circa 20 chilometri da Sud-Ovest a Nord-Est», ha spiegato il funzionario della Sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alberto Basili. Come il terremoto del 21 luglio avvenuto alle ore 3,32, anche quello di oggi è abbastanza superficiale, proveniente da una profondità di circa 8 chilometri.

Il meccanismo alla base del terremoto di oggi come di quello del 21 luglio è di tipo trascorrente, ossia i sismi sono stati generati da una struttura superficiale nella quale i due lembi della crosta terrestre scorrono l'uno contro l'altro sullo stesso piano

Sia il Presidente della Regione Marche che il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli hanno assicurato che il monitoraggio sul territorio è continuo e costante. Fatti rilevanti sono una piccola frana in Via Flaminia per cui sono state poste transenne e il distacco di qualche pezzo di cornicione del Palazzo della Prefettura ad Ancona