Egitto, stato di emergenza per almeno un mese dopo i gravissimi scontri avvenuti nelle ultimissime ore per le strade del Cairo. L'operazione della polizia si è trasformata in una strage, le piazze sono state sgomberate in maniera violenta e le immagini che continuano a scorrere sulle televisioni dei circuiti internazionali sono molto crude.

Colpiti a morte un cameramen di Sky, Mick Deane di 61 anni, e una reporter di Gulf News, la giornalista egiziana Habiba Ahmed Abd Elaziz di 26 anni.

Il bilancio effettivo e ufficiale è ancora poco chiaro, le fonti ufficiali sono Al Arabija e Al Jazeera, la prima appare schierata con il Governo, mentre la seconda è più vicina alla versione data dai Fratelli Musulmani.

Il Ministero della Salute parla di una sorta di ospedale di fortuna allestito per l'emergenza, le vittime dovrebbero essere circa un centinaio e almeno duemila i feriti. Testimoni parlano di fuoco sui manifestanti e bulldozer contro le barricate dei sostenitori del deposto Presidente Morsi, appoggiato dai Fratelli Musulmani e di almeno 7 chiese copte distrutte dal fuoco.

Negli scontri di piazza di quest'oggi, fonti dei Fratelli Musulmani riferiscono che hanno trovato la morte le figlie di alcuni importanti leader della confraternita, Asma El Beltagui e Hasfa Shater. Le forze di sicurezza egiziane stanno portando a termine anche arresti eccellenti, tra questi l'ex segretario generale dei Fratelli Musulmani, Mohamed El Beltagy.

Gli scontri dal Cairo si stanno espandendo anche alle altre città dell'Egitto, che si stanno mobilitando man mano che arrivano le notizie degli scontri.

La tensione sta inesorabilmente salendo da quando, nello scorso mese di luglio, il primo presidente eletto nella storia egiziana, Morsi, è stato deposto e arrestato, dopo un "golpe" portato avanti da militari che vogliono condurre il Paese a nuove elezioni.

L'Unione Europea sta seguendo con preoccupazione l'evolversi della situazione egiziana, ribadendo che la violenza non è mai una soluzione e lo stesso Ban Ki-Moon ha invitato le parti alla massima moderazione e alla riconciliazione.

L'ambasciata italiana, come sta facendo già da diversi mesi, sta sconsigliando i viaggi in Egitto, ad eccezione di quelli in resort sulla costa, come Mars Alam, Sharm el Sheikh, Hurgada, che al momento si trovano al di fuori dell'area critica.

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