Le indagini su Yara Gambirasio continuano: dopo aver scoperto un fazzoletto in chiesa in cui si diceva che l'assassino era passato di là, ora sembrano esserci nuovi indizi, infatti un uomo ha detto di essere stato lui ad avere ucciso la ragazza, ma potrebbe trattarsi semplicemente di un mitomane.
Un anonimo, nella cappella dell'ospedale di Rho, in provincia di Milano, pochi giorni fa aveva lasciato una lettera con scritto "Vi prego, informate la polizia di Bergamo: qui è passato l'omicida di Yara Gambirasio. Che Dio mi perdoni!": ciò era apparso in un quaderno che viene usato per le preghiere in chiesa e si stanno cercando delle tracce di DNA che possano portare a capire se il mittente possa c'entrare o meno con l'uccisione della ragazza.
La polizia sta indagando maggiormente sul caso, poiché l'uomo sembrerebbe essersi rifatto vivo, chiamando la portineria dell'ospedale e dicendo "Mi chiamo Mario. Sono stato io": nella chiesa sono stati ritrovati tre fogli, firmati "Mario", in cui ribadiva di essere il colpevole.
Le indagini erano stare rivolte anche a un ragazzo che è stato adottato anni fa: la madre era convinta che il figlio fosse colpevole e aveva fatto analizzare il DNA del giovane, che è risultato negativo. A portare la donna a pensare ciò, era stata la foto su un giornale, che è stata attribuita al padre biologico dell'assassino: il figlio adottato gli somigliava molto.
I dettagli del contenuto dell'ultima lettera è ancora segreto e sta venendo analizzato dagli inquirenti: ciò che è sicuro che il presunto omicida dev'essere a conoscenza di ciò che è accaduto realmente a Yara Gambirasio.
La polizia ha deciso di non intendere trascurare nessuna possibile ipotesi, anche se in molti restano scettici, convinti che Mario, come si fa chiamare, sia soltanto qualcuno che voglia fare scandalo e quindi un mitomane.
Bisogna solo attendere e sperare che gli inquirenti riescano ad arrivare a capo della questione, la quale sembrerebbe aver presto una piega decisamente interessante, che potrebbe portare alla risoluzione della vicenda.