Vi abbiamo raccontato recentemente della turpe storia di due ragazzine minorenni, di 14 e di 15 anni, che sfruttavano il loro corpo, nella Roma-bene ai Parioli, per guadagnare soldi e per comprarsi la droga. Ebbene questa brutta storia sta avendo un seguito facilmente immaginabile. Facoltosi clienti erano disposti a spendere fino a 300 euro a prestazione pur di avere incontri a sfondo sessuale con le due minorenni. I carabinieri già hanno arrestato cinque persone tutte maggiorenni che in primo luogo hanno adescato tramite un famoso social-network le due ragazzine, e a rischiare ora è anche la madre di una delle due ragazzine che detto senza peli sulla lingua, marciava sopra le prestrazioni sessuali della figlia, per accaparrarsi una parte cospicua del suo guadagno.

Le cronache ci raccontano che la clientela di queste due ragazzine era composta da uomini dai 29 ai 35 anni. Qualcuno è arrivato anche ad offirire oltre 1000 euro per passare il classico week-end con una delle due giovani. Logicamente non sono mancate le minacce da parte di una cliente di 29 anni, che avrebbe chiesto dei soldi a una delle due lolite, affinchè non mandasse in onda video compromettenti che vedevano come triste protagonista  la ragazzina, in atteggiamenti che è meglio non stare a rimarcare.

I carabineri venuti a conoscenza del triste andazzo, stanno tuttora vagliando il da farsi, tenendo conto che sono decine e decine le persone tutte maggiorenni che hanno avuto incontri con le due ragazzine.

Lolite che alla mattina andavano a scuola, mentre il pomeriggio si prostituivano. A scoprire il tutto è stato come è noto la madre di una delle due giovani, visto l'eccessivo denaro che circolava tra le mani della figlia ed il suo comportamento aggressivo.

A breve gli arrestati, ai quali se ne aggiungeranno degli altri, saranno ascoltati dal  gip Maddalena Cipriani, la stessa che ha firmato i provvedimenti di custodia cautelare su richiesta del procuratore aggiunto della procura di Roma Maria Monteleone e del sostituto Cristiana Macchiusi. Seguiremo come stiamo facendo l'evolversi della brutta e turpe storia.